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GIORNO DELLA MEMORIA, PORRAJMOS: LO STERMINIO Di 500MILA ROM In primo piano

Scritto da  Redazione Gen 26, 2018

Gli ebrei, gli oppositori, gli omosessuali, i disabili e poi i rom. Il Giorno della Memoria ha un anello che manca. A porre l’accento sulla mancanza di un riconoscimento ufficiale dei circa 500 mila rom e sinti caduti per mano del nazifascismo e è l’Associazione 21 luglio.

Quest’anno la Giornata della Memoria si celebrerà presso Gioia del Colle (BA) dove ha organizzato, in collaborazione con il Comune e l’Associazione Sic! ProgettAzioni Culturali, un convegno dal titolo “Porrajmos. La persecuzione dei rom e dei sinti durante il fascismo”.

“La rimozione dalla memoria collettiva dello sterminio delle comunità rom e sinte durante il nazifascismo è una ferita ancora aperta che spiega bene perché, ancora oggi, queste comunità siano tenute ai margini della vita sociale collettiva – ha sottolineato Carlo Stasolla, presidente di Associazione 21 luglio – È invece fondamentale riportare quelle comunità che in Italia vivono in condizioni abitative ghettizzanti al centro di azioni politiche inclusive, abbandonando l’approccio pregiudizievole e stigmatizzante”.

Sulla stessa lunghezza d’onda la Fondazione Migrantes, che intende  “ricordare i 500 mila morti tra rom e sinti nei campi di concentramento nazisti noto come Porrajmos, divoramento”. “E’ una giornata che vogliamo non fosse dimenticata – scrive la Fondazione in una nota - e che ha coinvolto uomini, donne e bambini. Non è lontana, però, anche oggi dal sentire comune la discriminazione nei confronti di questo popolo, ancora non riconosciuto come minoranza: un popolo che, in Italia, conta 120 mila persone, di cui la metà sono minori. Persone spesso emarginate, sistemate fuori dai contesti urbani, nei cui confronti prevalgono stereotipi, luoghi comuni e pregiudizi. La Giornata della Memoria ci aiuta a riflettere su questa minoranza mettendo al centro le persone”.

 

 

L'ultima modifica Venerdì, 26 Gennaio 2018 17:21
Redazione

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