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MACERATA, CONTRO IL TERRORISMO FASCISTA L'ANPI CHIAMA UNA MANIFESTAZIONE IL 10 FEBBRAIO

Scritto da  Redazione Feb 05, 2018

“È ora di dire basta. Il 10 febbraio a Macerata associazioni, partiti, sindacati, movimenti democratici si troveranno insieme per dire no a tutti i fascismi e razzismi”. L’Anpi, l’associazione nazionale partigiani d’Italia, chiama una grande manifestazione nella cittadina marchigiana il prossimo 10 febbraio. “per costruire tutti insieme una rinnovata stagione di impegno per la libertà, la solidarietà e la convivenza civile: la Costituzione non si calpesta, si attua”.

Secondo l’Anpi “quello che è accaduto sabato è un fatto di una gravità inaudita. Le Istituzioni assumano immediatamente provvedimenti e la condanna sia unanime da parte di tutti. È intollerabile il giustificazionismo di queste ore che addirittura imputa alle vittime la colpa dell'accaduto”.

Alla manifestazione stanno arrivando già numerose adesioni. Ieri un primo presidio a Macerata con centinaia di persone. "Chi lotta tra la vita e la morte, a loro va il nostro primo pensiero - scrive "Sisma" sulla pagina evento del 10 - è stato completamente dimenticato e sembra caduto nel dimenticatoio mediatico e del semplicistico dibattito da social. Ancora una volta le vere vittime sono escluse, private della parola e del racconto. Anche questo, forse soprattutto questo, è sintomo del razzismo dilagante. Episodi come questi vanno combattuti nel quotidiano, in ogni ambito, non sono sufficienti purtroppo i dati e le statistiche che da soli basterebbero a dimostrare in maniera evidente come quello dell’immigrazione sia un dibattito completamente folle e drogato da un substrato razzista".

L’Arci aderisce all’appello lanciato dall’Anpi che convoca una manifestazione nazionale a Macerata per dire basta a tutti i fascismi e razzismi. “Non possiamo essere d’accordo con chi invita a “tener bassi i toni”, mentre è indispensabiledenunciare con chiarezza e senza ambiguità il pericoloso affermarsi con sempre maggiorefrequenza e gravità di episodi dettati dall’odio e dal razzismo". 

"Per interrompere la spirale di sangue e di rancore, va ripristinata la legalità e la convivenza civile, rafforzate le relazioni tra le persone, combattuto il degrado sociale e la criminalità. L’Uisp fa appello alle istituzioni e alle autorità di pubblica sicurezza affinchè vengano ripristinate regole di rispetto reciproco e di dialogo". Anche l’Uisp aderisce e sarà presente alla manifestazione con le società sportive affiliate e con una postazione informativa di “SportAntenne”,progetto nazionale promosso dall’Uisp in accordo con Unar per combattere e denunciare discriminazioni etniche e razziali, attraverso “antenne” collocate in 13 città italiane, tra le quali proprio Macerata. Durante le iniziative sportive del week-end in tutto il maceratese verranno distribuiti materiali informativi ed esposti striscioni per la pacifica convivenza e per l’integrazione attraverso lo sport.

La cooperazione contro il “terrorismo fascista”

La cooperazione marchigiana si stringe attorno a tutta la comunità maceratese offesa e ferita dal gesto di terrorismo fascista che l’ha colpita. L’atto è la conseguenza del quotidiano stillicidio di parole razziste e violente che stanno lentamente avvelenando la convivenza civile delle nostre città.

A Macerata è stato compiuto un atto politico che è in continuità con le scritte apparse sui muri di Ascoli Piceno “Acli: l’accoglienza è il vostro progetto? Chi scappa dalla guerra non merita rispetto” e gli auguri di morte al sindaco di Pesaro per non aver concesso locali per un incontro pubblico. 

Gli spari di Macerata sono il risultato di una cultura violenta, razzista e mortifera contro la quale è indispensabile attivare le migliori energie presenti tra i cittadini e le cittadine, le associazioni, le organizzazioni e le istituzioni per garantire una vita degna a tutti. Un impegno che l’Alleanza delle Cooperative Italiane rinnova in questo difficile momento per le nostre comunità.

"Superata linea rossa"

“L’attentato di Macerata ha fatto emergere qualcosa di inaudita gravità. E’ stata superata una linea rossa, quella che separa il confronto/scontro tra opinioni legittime – anima della democrazia – dalla violenza indiscriminata mossa da odio e xenofobia, che non può mai essere legittimata nel discorso pubblico”, dichiara don Armando Zappolini, presidente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA).

“Ciò che colpisce maggiormente in questa terribile vicenda”, continua il presidente del CNCA, “non è solo l’azione di una persona mossa da un’ideologia di estrema destra, ma le reazioni che questo misfatto ha generato. Abbiamo assistito non solo alle consuete strumentalizzazioni politiche, ma a un atteggiamento più o meno esplicito di giustificazione, ad argomentazioni che ricordano il “se lo sono cercati”, all’evocazione di un fantasma ­– la ‘bomba sociale pronta a esplodere’ –, insomma a un succedersi di prese di posizioni che hanno finito per rafforzare la sensazione delirante di un’invasione ostile, nei confronti della quale ‘noi’ non potremmo non difenderci, con ogni mezzo. Diciamo da tempo che si sta scherzando con il fuoco. Ora il fuoco è arrivato, quello dei proiettili che per fortuna, questa volta, hanno fatto solo feriti.

Anche il Forum del Terzo Settore condanna fermamente quanto accaduto a Macerata a danno di sei persone di origine africana, vittime di un raid razzista. “La nostra piena solidarietà – dichiara la portavoce del Forum Claudia Fiaschi – va ai ragazzi colpiti da tanta brutale violenza ed al GUS, il Gruppo Umana Solidarietà, che accoglie nei suoi progetti alcuni di loro. Rivolgiamo il nostro appello, prima di tutto, alle istituzioni e alla politica perché facciano la loro parte affinché non vengano alimentate paure né tantomeno incitate forme di xenofobia e razzismo. Vorremmo non dover più assistere a simili atti di odio ma avere risposte autorevoli che mettano al centro accoglienza e rispetto dei diritti di ogni persona.”

Da Legacoopsociali arriva la condanna per "l’atto criminale e terrorista di Macerata senza alcuna esitazione, esprimendo piena vicinanza alle sei persone ferite tra cui alcuni ospiti di un progetto di accoglienza. E la stessa vicinanza va alla famiglia di Pamela Mastropietro che ha subito un crimine barbaro e inaudito".

“Nel nome dei valori costituzionali bisogna respingere ogni violenza razzista e rivendicazione fascista senza giustificazione alcuna – ha dichiarato la presidente nazionale Eleonora Vanni - mettendo al centro le persone e i loro diritti.  Per questo ci uniamo all’appello della cooperazione marchigiana e di tutto il terzo settore affinché istituzioni e politica facciano la loro parte senza alimentare odio razziale e xenofobo nel nostro paese”

 

 

 

L'ultima modifica Mercoledì, 07 Febbraio 2018 15:43
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