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Venerdì, 20 Settembre 2019

SWG: CONSENSO DI MASSA PER "PRIMA GLI ITALIANI". I 2/3 DEL PAESE CONTRO I MIGRANTI In primo piano

Scritto da  Redazione Giu 19, 2018

Un Paese contro i migranti e contro l’accoglienza o almeno per i suoi due terzi. Questo emerge da un sondaggio di Swg-PoliticApp che fotografa l’adesione di massa a una visione chiusa degli italiani, all’indomani della vicenda Aquarius. “Non solo – scrive Swg - buona parte dell’opinione pubblica ritiene che, se non si riesce a fermare i migranti prima dell’arrivo sulle nostre coste, si debba realizzare un sistema di rimpatrio immediato nei paesi di provenienza. L’ipotesi di accogliere i naufraghi e di smistare le persone negli altri paesi europei, convince solo poco più di un terzo dell’opinione pubblica (36%). Il quadro complessivo è abbastanza eloquente. In questi anni la relazione tra italiani e immigrati ha subito una netta inversione di tendenza. Nel 2003 la maggioranza degli italiani (64%) riteneva i migranti una risorsa per l’Italia, persone che avrebbero potuto apportare energie fresche sia dal punto di vista demografico sia da quello della forza lavoro”.

Oggi il quadro è cambiato radicalmente. “La curva del consenso verso il ruolo positivo e produttivo dei flussi migratori è stata da allora in costante calo. Nel 2013 la quota di italiani che ritenevano gli immigrati una risorsa era scesa al 50%. Da quel momento l’avversione ai migranti ha subito una netta accelerazione: l’anno scorso la quota che giudicava i migranti una risorsa per il nostro Paese è calato al 35%. Quest’anno è crollata al 28%. In crescita, invece, la relazione tra immigrazione e insicurezza. Il 50% degli italiani ritiene che i flussi migratori alimentino la criminalità e l’insicurezza delle nostre città e dei piccoli centri (un dato in crescita del 6% rispetto al 2106)”.

Le paure e i fastidi generate dai flussi migratori, purtuttavia, assumono contorni differenti nelle diverse classi sociali. “Tra i soggetti poveri e disagiati il problema dell’insicurezza è molto meno avvertito (25%, rispetto al 50% della media nazionale), mentre è molto forte la preoccupazione che i migranti riducano le opportunità di lavoro per gli italiani (nove punti sopra la media nazionale)”.

Tra le classi maggiormente agiate, invece, “l’attenzione ricade sui benefici in termini di forza lavoro che l’arrivo dei migranti offre (23%), oltre a puntare il dito sull’insicurezza (47%). Ad avvertire maggiormente la relazione tra immigrazione e insicurezza sono i residenti del Nord, quelli che vivono nelle città più grandi (quelle oltre i centomila abitanti) e gli abitanti dei piccoli centri più piccoli (al di sotto dei 5000 abitanti)”.

Il tema dei migranti è uno dei grimaldelli che stanno mutando la geografia politica del nostro Paese. Il famigerato “prima gli italiani” sta rafforzando la propria capacità di presa sui diversi elettorati, ampliando gli effetti nell’area di centrodestra (con il prosciugamento da parte della Lega del blocco elettorale berlusconiano) e insidiando le basi elettorali di M5S e PD. I risultati, intanto già si vedono. La Lega di Salvini balza al primo con il 29.2% mentre M5S scivola al secondo posto con il 29%. E se si sommano questi voti con quelli di Forza Italia e Fratelli d’Italia l’area “anti-migranti” raggiunge un consenso pari al 71%.

L'ultima modifica Martedì, 19 Giugno 2018 13:11
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