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Lunedì, 22 Luglio 2019

GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO: SPARI CONTRO 2 MIGRANTI A CASERTA, ESCALATION DI VIOLENZA NEL PAESE In primo piano

Scritto da  Redazione Giu 20, 2018

In Italia la Giornata mondiale del rifugiato arriva in un momento critico per l’accoglienza. Ieri è stato denunciato l’ennesimo episodio criminale di stampo razzista contro due rifugiati a Caserta. Due immigrati, provenienti dal Mali, beneficiari del progetto Sprar del Comune di Caserta, hanno denunciato alla Polizia di essere rimasti vittima di un episodio a sfondo razzista: sono stati raggiunti da colpi di pistola ad aria compressa - ferito uno degli stranieri - sparati da tre ragazzi che gridavano "Salvini, Salvini!". Il fatto si sarebbe verificato l'11 giugno scorso ma è stato denunciato solo oggi dal Centro Sociale Ex Canapificio, associazione che gestisce il progetto Sprar insieme alla Comunità Rut delle Suore Orsoline e alla Caritas.

"L'aggressione razzista a due migranti maliani che prendono parte al progetto Sprar – ha dichiarato il sindaco della città campana Carlo Marino - avvenuta con alcuni colpi sparati da una pistola ad aria compressa, desta molta preoccupazione e inquietudine. Non bisogna abbassare la guardia nei confronti di episodi di enorme gravità come questi. Caserta è una città accogliente, modello di integrazione, che ha il progetto Sprar più grande d'Italia”.

"L'episodio di violenza contro i migranti avvenuto a Caserta è grave e preoccupante perché è indice del clima di intolleranza e di discriminazione che si sta diffondendo nel nostro Paese, un clima pesante alimentato purtroppo proprio da chi dovrebbe garantire la sicurezza dei cittadini e la pace sociale, cioè il ministro dell'Interno". Lo dice il senatore del Pd Franco Mirabelli, vicepresidente del gruppo. "Lo Sprar di Caserta – prosegue Mirabelli – è uno dei più grandi d'Italia e in esso vengono ospitati più di 200 ragazzi, impegnati dal Comune in attività di pubblico interesse e in progetti quotidiani qualificati. E' una situazione di integrazione, in cui non c'è tensione sociale. Il fatto che l'episodio riportato dai media sia avvenuto proprio in un contesto tranquillo, a prescindere se ci sia stato o meno il grido di cui si racconta, fa veramente riflettere".

“Per i migranti, le cose non sono mai andate così male in Italia e nell’Unione Europea - dichiara don Armando Zappolini, presidente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA)  - L’incapacità in questi anni di trovare risposte politiche adeguate al tema dell’accoglienza, dell’integrazione, delle relazioni tra culture e religioni, ha prodotto oggi una crisi che rischia di travolgere l’Unione europea e gli stessi assetti delle nostre democrazie. Quando si cominciano a innalzare muri, il grado complessivo di libertà, tolleranza e rispetto dei diritti umani di una società scende sempre più per tutti, non solo per i capri espiatori più esposti.”

I fatti di Caserta si aggiungono a quelli di un lungo elenco ormai: spari in un centro ad Avers a novembre 2017, la tentata strage di Traini a Macerata a febbraio, l’omicidio dell’ambulante senegalese a marzo, l’uccisione di Soumaila Sako in Calabria e l’aggressione armata in un centro di accoglienza a Sulmona. Un escalation razzista e violenta che è una vera emergenza.

 

 

 

L'ultima modifica Mercoledì, 20 Giugno 2018 13:02
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