Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Venerdì, 27 Novembre 2020

Foto Associazione 21 luglio Foto Associazione 21 luglio

CAMPING RIVER: "UNA PAGINA BUIA PER I DIRITTI UMANI IN ITALIA" In primo piano

Scritto da  Redazione Lug 26, 2018

«Ci mancava il buonismo della Corte Europea dei diritti dei Rom» e ancora «Strasburgo non fermerà la legalità». Così il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha commentato nei giorni scorsi la decisione della Corte Europea (CEDU) di sospendere lo sgombero dell’insediamento rom Camping River fino a venerdì 27 luglio, sospensione che aveva l’obiettivo di monitorare la situazione del “campo” e garantire che non venissero violati i diritti umani fondamentali delle circa 300 persone rom che risiedono nell’insediamento dal 2005. Ed è scambio di accuse tra residenti e polizia locale sull'uso di atteggiamenti violenti e spray al peperoncino (smentiti dai caschi bianchi). Ha solo 20 giorni la bimba più piccola sgomberata dal campo. 

Nonostante lo stop di Strasburgo, il Comune di Roma ha iniziato oggi – con un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine – le operazioni di sgombero forzato del Camping River. Alle famiglie residenti non è stata notificata alcuna proposta scritta di soluzione abitativa alternativa e solo a una ristretta minoranza è stato offerto un alloggio alternativo. Per quanti lo hanno accettato ciò ha comportato la divisione del nucleo famigliare. Un centinaio di persone rimaste escluse si trovano attualmente in prossimità del campo.

Rappresentanti di Associazione 21 luglio seguono da questa mattina le operazioni e si sono recati sul posto in quanto Osservatori dei diritti umani, ma non è stato consentito loro (né alla stampa) di entrare. «L’azione di oggi segna un’altra pagina buia dei diritti umani in Italia – ha commentato Carlo Stasolla, presidente di Associazione 21 luglio – una gravissima violazione dei diritti, un gesto scellerato che oltretutto offende in maniera sprezzante l’autorità e le funzioni della Corte Europea. Un centinaio di uomini, donne e bambini, già in condizioni di estrema fragilità saranno esposte ad un’ancora maggiore vulnerabilità. Da oggi vivere in Italia, e nella città di Roma, non significa vedersi garantiti i diritti umani fondamentali».

Associazione 21 luglio sta valutando le azioni più opportune per rispondere allo sgombero forzato organizzato in data odierna in deroga alla decisione assunta nei giorni scorsi dalla Corte Europea.

Lo scontro

Contro Salvini e le sue azioni anti-rom e anti-migranti scende in campo la stampa cattolica. “Vade retro Salvini” è il titolo di copertina per Famiglia Cristiana mentre Avvenire parafrasando la frase del ministro titola: “nessun uomo è parassita”.

Questa decisione arriva in uno scenario preoccupante a livello social. Pochi giorni fa a Roma un 50enne italiano ha sparato a freddo un proiettile a piombino contro una bimba rom di 1 anno: la neonata è fuori pericolo ma rischia danni permanenti molto gravi. Un episodio talmente inquietante che ha scatenato la reazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: "mi ha colpito un fatto di cronaca. L'Italia non può somigliare a un far west dove un tale compra un fucile e spara dal balcone ferendo una bambina di un anno, rovinandone la salute e il futuro. Questa è barbarie e deve suscitare indignazione".

Il rischio, ormai concreto, è che l’odio razziale si trasformi sempre di più in violenza cieca e indiscriminata.

 

L'ultima modifica Giovedì, 26 Luglio 2018 14:35
Redazione

Redazione

Lascia un commento

Assicurarsi di inserire tutte le informazioni necessarie, indicate da un asterisco (*). Il codice HTML non è consentito.

  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Novembre 2020 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30