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Venerdì, 19 Luglio 2019

DROGHE E SCUOLA: LA DIRETTIVA SALVINI SCATENA LE PROTESTE DEGLI OPERATORI SOCIALI In primo piano

Scritto da  Redazione Ago 29, 2018

Polizia locale, videosorveglianza, daspo urbano. Queste le proposte della “direttiva Salvini” per il contrasto del consumo di droghe davanti le scuole inviata il 26 agosto a enti locali e istituzioni scolastiche. Un documento in cui il fenomeno che riguarda soprattutto minori viene visto in una sola ottica repressiva. E scatena le reazioni del Forum Droghe e degli operatori sociali che lavorano sulla questione delle sostenza e dei consumi.

Per Maria Stagnitta, Presidente di Forum Droghe "la direttiva del Ministro Salvini mette in evidenza due cose: che per il Governo in carica i consumi giovanili di sostanze illegali si affrontano con telecamere e vigili urbani, e che sulle droghe questo Governo è a guida leghista. Che fine hanno fatto i Ministeri delle Politiche Sociali e della Salute che pure dovrebbero essere in prima linea sulle azioni di prevenzione degli abusi di droghe? E il Ministro dell'Istruzione, visto che si parla di scuole? Non pervenuti."

Patrizia Meringolo, Presidente del Comitato Scientifico di Forum Droghe, contesta l'approccio governativo: "mi sembra una pessima direttiva, non solo è centrata esclusivamente sul controllo, ma per di più su un controllo di tipo "meccanico" e senza alcuna finalità di relazione educativa, come nel caso della videosorveglianza. Non c'è alcun aspetto preventivo, fosse anche del genere proibitivo e moralistico come il "just say no" di origine statunitense, e non c'è finalità di ascolto e rapporto con le persone. Si rischia di essere perfino al di là della presenza dei cani antidroga nelle scuole, che già aveva suscitato polemiche".

"La parola prevenzione serve solo come foglia di fico di un intervento esclusivamente repressivo" segnala Hassan Bassi, segretario nazionale di Forum Droghe: "solo il 5% dei fondi stanziati potranno essere usati per finanziare campagne educative. Si confonde prevenzione con repressione dello spaccio e si richiamano provvedimenti, come quelli dei DASPO urbani previsti dal decreto Minniti, che abbiamo duramente contestato. E comunque basta vedere la tabella dei finanziamenti ai singoli Comuni per capire che si tratta di pura propaganda. "

"Non basteranno 4 telecamere e alcuni vigili urbani a tempo determinato a influire sui consumi degli studenti" commenta invece Leonardo Fiorentini, Direttore di Fuoriluogo.it: "perchè a questo e poco altro serviranno i pochi fondi a disposizione. Pare poi evidente che ben poco possono fare i Vigili Urbani contro condotte che debbono essere competenza delle Forze dell'Ordine. Si tratta della solita sparata demagogica alla ricerca di facile consenso del Ministro degli Interni che conferma i nostri timori rispetto all'approccio di questo governo a guida leghista sulle politiche sulle droghe. In tutto il mondo si fanno scelte di discontinuità rispetto alla War on Drugs, a partire dagli Stati Uniti per finire ai paesi scandinavi: qui invece il governo del "cambiamento" ci riporta indietro di 40 anni."

 

L'ultima modifica Mercoledì, 29 Agosto 2018 13:51
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