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Lunedì, 22 Luglio 2019

DOPO L'INTERGRUPPO "FAMIGLIE E VITA", IL MONDO LGBT SCRIVE AI PARLAMENTARI: "DOVE SIETE?" In primo piano

Scritto da  Redazione Set 20, 2018

“Mentre l'opposizione politica al governo è impegnata in discussioni di cui non comprendiamo il senso e l'obiettivo, in Parlamento è nato l'intergruppo "Famiglie e vita", promosso dal leader del family Day in Italia Massimo Gandolfini e che, secondo i promotori, conterebbe già 150 adesioni, tra deputati e senatori”.

Inizia così l’appello ai parlamentare da parte di molte associazioni Lgbt come Agedo, ALFI Nazionale - Associazione Lesbica Femminista Italiana, Arcigay, Arcigay Napoli, Associazione Radicali Certi Diritti, Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, Coordinamento Torino Pride, Famiglie Arcobaleno, i – Ken, Omphalos LGBTI, Rete Genitori Rainbow, Rete Lenford - Avvocatura per i Diritti LGBTI

“L'intergruppo – è scritto nell’appello -  ha il chiaro obiettivo di comprimere i diritti delle donne, delle persone Lgbt+, dei cittadini che chiedono di poter decidere sulla propria morte senza essere sottoposti a cure mediche che non hanno richiesto. Il tutto mentre la violenza verbale di ministri e capi partito si abbatte su altre minoranze, tra cui migranti e Rom, e gli spazi di dissenso diminuiscono, come dimostra il caso dell'attrice Ottavia Piccolo fermata dalla polizia perché indossava un fazzoletto dell'Anpi”.

“La qualità della democrazia in Italia – continua -  intesa come capacità delle istituzioni di tutelare i diritti di tutte e tutti i suoi cittadini, sta rapidamente deteriorando. Come associazioni Lgbt siamo impegnati dentro la società civile per far crescere gli anticorpi a una deriva che, nelle città italiane, si sta traducendo in violenza fisica nei confronti di decine di persone: una coppia di uomini è stata aggredita a Verona, i muri della loro casa imbrattati e cosparsi di benzina per dargli fuoco. Persone di etnia rom e immigrati sono nel mirino dei fucili di chi pensa sia lecito sparare loro come si spara ai bersagli. E sono solo due esempi. Siamo preoccupati e non vediamo una risposta all'altezza dei pericoli che stiamo vivendo da parte dei parlamentari che si dovrebbero opporre a questa barbarie”.

“Dove sono i deputati e i senatori del Movimento Cinque Stelle che, negli anni passati, hanno combattuto per l'ambiente, i diritti dei precari, delle minoranze? Va bene loro sostenere un governo che va a braccetto di Paesi autoritari della UE come la Polonia e l'Ungheria o extraUE come la Federazione Russa?Dove sono i deputati e senatori del Pd e delle forze della sinistra che troppo spesso sentiamo impegnati in dibattiti sterili su architetture di partito e nomine? Dove sono i deputati e i senatori di una destra liberale che dovrebbero avere tra le loro stelle polari i diritti individuali?”, queste le domande che pongono le associazioni ai parlamentari.

“Domani è già troppo tardi: avete il dovere di alzare la voce per difendere i diritto delle persone - di ogni orientamento, genere e generazione - che vivono e attraversano questo Paese, dando voce e corpo a un malessere e a un'opposizione sociale che, pur tra mille difficoltà, esiste e ha il diritto di avere rappresentanza politica. Noi associazioni Lgbt+ - conclude l’appello - continueremo a fare la nostra parte con responsabilità e coraggio, ora tocca a voi”.

 

L'ultima modifica Giovedì, 20 Settembre 2018 12:37
Redazione

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