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Martedì, 23 Aprile 2019

GLOBAL COMPACT, LA PAROLA AL PARLAMENTO: APPELLO DI ONG, REGIONI, COMUNI E UNIVERSITÀ In primo piano

Scritto da  Redazione Dic 17, 2018

A seguito dell’unanime decisione assunta nel 2016 dall'Assemblea Generale dell'Onu, rappresentanti di 192 governi hanno negoziato e infine proposto il “Patto Globale per una migrazione sicura, ordinata e regolare”. Esso delinea principi per un governo condiviso dei movimenti migratori, propone una visione complessiva con un quadro d’azione coerente con l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, invita gli Stati ad una maggiore cooperazione e solidarietà, nel rispetto della loro sovranità nazionale e dei diritti umani fondamentali e nella lotta contro la tratta di esseri umani e l’illegalità.

Tre mesi fa all'Onu l’Italia aveva dichiarato di voler sottoscrivere il Patto ma all'ultimo momento è stata presa la decisione di non partecipare al vertice di Marrakech nel quale il documento è stato adottato il 10 Dicembre scorso, richiedendo al Parlamento un previo pronunciamento in merito.

Le associazioni della società civile, le regioni, gli enti locali, le istituzioni e i soggetti firmatari chiedono al Parlamento di pronunciarsi a favore dell’adesione al Patto Globale, unendosi ai 164 governi che già l’hanno fatto. AOI, Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale e Link 2007 Cooperazione in Rete, Associazione di Ong di cooperazione internazionale e aiuto sono prime firmatarie di un appello al Parlamento italiano sottoscritto da numerose regioni (Campania, Emilia Romagna, Toscana, Piemonte tra le altre), Università (Napoli, L’Aquila tra queste), molti comuni e Slow Food.  

“Non adottarlo – è dichiarano le Ong - rende il nostro paese più isolato e indebolisce la possibilità di governare e regolare le migrazioni in modo concertato e condiviso con altri paesi. Non è infatti pensabile governare un processo globale come la migrazione e la mobilità umana, anche ai fini della pacifica convivenza e della sicurezza, senza la collaborazione di tutti i paesi e senza gli indispensabili strumenti multilaterali”.

“Il Patto globale – conclude - per una migrazione sicura, ordinata e regolare conviene all'Italia, anche perché può rafforzare le proprie ragioni nelle relazioni e negoziazioni con gli altri paesi europei, può facilitare le trattative nella definizione degli accordi con i paesi di provenienza e di transito, può aiutare a delineare con coerenza una strategia politica complessiva e lungimirante, uscendo dagli interventi emergenziali”.

 

 

L'ultima modifica Lunedì, 17 Dicembre 2018 15:47
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