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Sabato, 23 Marzo 2019

FERROVIE, GUASTI E RITARDI QUOTIDIANI: DOPO 10 ANNI L'ALTA VELOCITÀ È UN FALLIMENTO In primo piano

Scritto da  Giuseppe Manzo Gen 02, 2019

L’anno nero dell’Alta velocità. Non solo le disastrose tratte regionali e metropolitane come registra l’annuale rapporto Pendolaria di Legambiente ma anche quello che dovrebbe essere il fiore all’occhiello delle ferrovie è un fallimento. A distanza di 10 anni celebrati dal Gruppo Ferrovie l’alta velocità è una quotidiana cronaca di ritardi, linee guaste e viaggi trasformati in un’odissea.

In tutto il periodo pre-natalizio utenti e viaggiatori hanno fatto i conti con ritardi fino a 3 ore, situazione che non ha risparmiato il giorno di Santo Stefano. Treni dirottati sulla linea “storica” e linee ad “alta velocità” fuori uso con il consueto e beffardo “ci scusiamo per il disagio”.

A pagarne le spese sono, soprattutto, i pendolari delle tratte Milano-Torino, Milano-Bologno e Napoli-Roma che subiscono dai grandi ai “micro” disagi: ogni giorno tra andata e ritorno si consumano almeno 30 minuti di ritardo complessivi per chi paga un ticket mensile aumentato nel 2017 fino a 430 euro. 

I disagi AV verso Sud

"Ogni settimana ci giungono segnalazioni per ritardi sulla tratta che percorre il Frecciargento da Roma a Reggio Calabria e viceversa – scrive in una nota il Presidente Nazionale U.Di.Con. Denis Nesci - in particolare i giorni più colpiti sono il venerdì e la domenica, ma non sono gli unici. Proprio questa mattina, il treno che dalla stazione di Roma Termini doveva partire per Reggio Calabria alle 8:53, è partito con 25 minuti di ritardo ed attualmente risulta aver accumulato oltre 60 minuti, recando numerosi disagi ai passeggeri che dovevano raggiungere la loro destinazione entro un certo orario".

Questa è una delle tratte più colpite d'Italia per ciò che concerne i ritardi in partenze ed all'arrivo. Il tutto viene giustificato dalla classica voce registrata che segnala che c'è stato un ritardo nella composizione del treno o un problema infrastrutturale. Ma è possibile che questi eventi si ripetano in maniera costante?

"La situazione monitorata ormai da diverso tempo sta diventando davvero molto grave, i cittadini pagano un biglietto, per altro dal prezzo molto alto, per avere poi un servizio che non è quello promesso da Trenitalia – continua Nesci – se questa tratta non può essere compiuta frequentemente in quel dato lasso di tempo, si cambi la durata del viaggio e parallelamente il prezzo del biglietto. Inizieremo un monitoraggio quotidiano dei treni che in maniera seriale recano disagio agli utenti – conclude Nesci – in maniera tale da dimostrarvi che quanto stiamo dicendo si verifica in maniera costante".

 

L'ultima modifica Mercoledì, 02 Gennaio 2019 12:31
Giuseppe Manzo

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