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Sabato, 16 Febbraio 2019

REDDITO DI CITTADINANZA: OK DAL FORUM TERZO SETTORE, CRITICHE DALL'ALLEANZA CONTRO POVERTÀ In primo piano

Scritto da  Redazione Feb 05, 2019

“Combattere la povertà e mettere questo obiettivo come fondante del contratto di governo è una scelta condivisibile. Siamo convinti però che per raggiungere in pieno l’obiettivo sia importante valorizzare al meglio le istituzioni locali a partire da Comuni e Regioni e gli enti e le associazioni del Terzo Settore che lavorano sul territorio a stretto contatto con chi ha bisogno” così Claudia Fiaschi, portavoce del Forum del Terzo Settore a conclusione dell’audizione in cui il Senato ha ascoltato i rappresentanti della Alleanza contro la Povertà di cui il Forum è socio fondatore.

Per Fiaschi “l’interlocuzione con gli enti che da anni si occupano di povertà è sempre positiva perché consente di capire prima e meglio dove indirizzare gli sforzi maggiori. Così come è indispensabile – aggiunge la portavoce del Forum del Terzo Settore – che tutto lo Stato faccia veramente rete mettendo in comunicazione proficua sia i suoi organi centrali che le sue diramazioni periferiche affinché la spinta che viene dal Governo non si esaurisca prima di raggiungere i singoli territori.”

“Per questo – spiega Fiaschi – serve un coinvolgimento attivo dei Comuni e delle Regioni che hanno una relazione con i propri cittadini più prossima rispetto allo Stato Centrale e che in questa maniera vengono anche responsabilizzate.”

“Infine – conclude Fiaschi – abbiamo invitato i senatori a non disperdere il patrimonio di conoscenze e azioni che ha prodotto il Reddito di Inclusione varato dai precedenti governi. Non possiamo dimenticare che quella è stata la prima misura contro la povertà mai varata in Italia e che dopo un avvio stentato ha iniziato a produrre risultati positivi nel corso del 2018 che ora sarebbe sbagliato non tenere in debita considerazione da parte del legislatore.”

Critica l’Alleanza contro la povertà

"Il nostro timore è che il profilo del reddito di cittadinanza non consenta di valorizzare l'opportunità di disporre di un ampio finanziamento. C'è il rischio che si riveli la strada sbagliata per rispondere alle esigenze dei poveri senza peraltro raggiungere gli obiettivi di incremento occupazionale". Lo ha detto l'Alleanza contro la povertà nel corso dell'audizione in Senato sul decreto su reddito e pensioni.

"Quando si comprenderà che non si è scelta la via migliore per combattere l'esclusione sociale, tornare indietro sarà complicato. E a farne le spese saranno i poveri", sottolinea. Per l'Alleanza i principali punti di debolezza riguardano: "i criteri per la distribuzione delle risorse, che danneggiano le persone straniere residenti in Italia. E ancora: la partenza prematura della misura, il disegno eccessivamente sbilanciato verso la dimensione 'lavoristica' della povertà e un sistema di governance che non valorizza il contributo dei diversi attori, pubblici e privati, impegnati nella lotta contro la povertà".

 

 

 

 

L'ultima modifica Martedì, 05 Febbraio 2019 15:43
Redazione

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