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FIGLIA EX DIPLOMATICO COREA, SCONTRO NEL GOVERNO: AMNESTY CHIEDE CHIARIMENTI IMMEDIATI In primo piano

Scritto da  Redazione Feb 20, 2019

Ancora una volta in Italia il servizio segreto di un altro Paese può prelevare una persona. Accadde nel 2013 con Alma Shalabayeva, moglie del dissidente del Kazakistan Mukhtar Ablyazov. Ora si è ripetuto con la figlia di Jo Song-gil, ex ambasciatore reggente a Roma, riportata con la forza a Pyongyang a novembre

E si apre lo scontro anche nella maggioranza di governo. "L’Intelligence nord coreana ha sequestrato su suolo italiano la figlia dell’ambasciatore Jo Song-Gil? Episodio gravissimo. Matteo Salvini venga a riferire in aula quanto prima", scrive in un tweet la vice presidente della Camera M5S Maria Edera Spadoni.

"La storia di Jo Song-gil e di sua figlia - dice il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano - rapita dall'intelligence nordcoreana in Italia, se confermata, sarebbe un caso di una gravità inaudita. Quando avvenne una cosa simile, il caso Shalabayeva, andai direttamente in Kazakistan per incontrarla e capire cosa fosse accaduto e appurammo responsabilità dirette dell'allora Ministro dell'Interno Alfano. Chi ha responsabilità pagherà, statene certi".

"Non sono in grado di commentare, stiamo facendo le verifiche necessarie con il ministero degli Esteri in queste ore", ha detto il ministro degli Esteri Enzo Moavero sul rientro forzato in patria della figlia dell'ex ambasciatore nordcoreano a Roma. "La Farnesina - ha aggiunto - sta seguendo la vicenda. Insieme ai servizi competenti per queste vicende delicate sta normalmente portando avanti quelle che diventano le linee politiche nazionali rispetto a una questione di questo tipo. Dopo di che se ne trarranno le debite conclusioni".

Amnesty: fatto gravissimo

"Se confermato – dichiara  il presidente di Amnesty International Italia Antonio Marchesi - si tratterebbe di un fatto gravissimo, tale da sollecitare alcune domande: cosa ha fatto l'Italia per tutelare la sicurezza di una persona in oggettivo pericolo, trattandosi della figlia minorenne di un rappresentante diplomatico nel nostro paese che aveva pubblicamente manifestato l'intenzione di chiedere asilo politico? Come è stato possibile che agenti dello stato nord-coreano abbiano potuto rapire a Roma e trasferire fuori dall'Italia tale persona? E cosa sta attualmente facendo l'Italia per ottenere dalla Corea del Nord garanzie sulla sua incolumità?" 

"Ci auguriamo che il governo italiano vorrà chiarire urgentemente questa vicenda che, a prima vista, ricorda per alcune preoccupanti analogie quella di Alma Shalabayeva, moglie del dissidente del Kazakistan Mukhtar Ablyazov, vittima con la figlia di rimpatrio forzato da Roma nel 2013". 

(Fonte: Ansa)

L'ultima modifica Mercoledì, 20 Febbraio 2019 14:36
Redazione

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