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Lunedì, 17 Giugno 2019

RIFORMA AUTONOMIA, FONDAZIONE BANCO NAPOLI RIUNISCE I GOVERNATORI DEL SUD: "MANCA EQUITÀ" In primo piano

Scritto da  Giuseppe Manzo Mar 05, 2019

Riforma delle autonomie, si accende il dibattito nazionale sul rischio che aumenti la disuguaglianza tra le Regioni del Nord e quelle del Sud. Per dotare il Mezzogiorno di una voce unica e costruttiva, la Fondazione Banco di Napoli ha organizzato un confronto pubblico per l’8 marzo a cui parteciperanno tutti i governatori meridionali, intitolato “La precaria unità”.

Previsti Vincenzo De Luca presidente della Regione Campania, Donato Toma del Molise, il neoeletto Marco Marsilio per l’Abruzzo, Michele Emiliano per la Puglia, Mario Oliverio della Calabria ed infine Flavia Franconi presidente reggente della Basilicata. Introduce la presidente Rossella Paliotto (in basso nella foto). Modera il direttore de Il Mattino, Federico Monga.

Il contributo nel merito lo forniranno quattro giuristi d’eccezione come Gianfranco Viesti, Massimo Villone, Lorenzo Chieffi e Nicola Occhiocupo. Appuntamento nella sede di via Tribunale 213 alle ore 10.30.

 

Presidente Paliotto, la Fondazione Banco Napoli riparte da un tema caldo: l'autonomia differenziata. Qual è la posta in gioco per il Mezzogiorno?

“Molto alta. La sfida dell’autonomia va accettata, perché il Sud non è più un territorio che si lamenta, ma ricco di eccellenze in grado di competere con le zone più ricche d’Italia e d’Europa. La riforma, così com’è delineata al momento, non rispetta alcuni principi imprescindibili come l’equità nazionale e la sussidiarietà”.

Governatori, amministratori, giuristi, imprese e organizzazioni  sindacali potranno unirsi in una proposta complessiva per il Sud?

“E’ il motivo per il quale abbiamo inteso come nuovo corso della Fondazione Banconapoli organizzare questo incontro pubblico: rendere partecipi tutte le forze politiche, sociali, imprenditoriali nonché gli studenti al fine di definire una proposta più unitaria possibile”.

Quali sono le proposte della Fondazione per le azioni più urgenti?

“Per rafforzare il nostro radicamento nei territori di competenza, il Sud isole escluse, abbiamo deliberato la fusione con la Fondazione Chieti-Abruzzo e Molise. Abbiamo avviato poi un calendario di incontri di natura culturale su storia, giustizia, welfare. Vogliamo riappropriarci del nostro ruolo di sostegno alle iniziative sociali e di sviluppo”.

Infine, Napoli: la città ha ancora il suo ruolo chiave per un protagonismo culturale, economico e civile del Mezzogiorno?

“Negli ultimi anni dal punto di vista turistico si è registrato un indubbio miglioramento. Manca ancora una identità chiara, la vocazione che merita per tornare ad essere capitale del Mezzogiorno puntando sulle eccellenze che non sempre siamo in grado di valorizzare”.

 

L'ultima modifica Martedì, 05 Marzo 2019 16:29
Giuseppe Manzo

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