Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Venerdì, 23 Agosto 2019

STUPRI, MANIFESTI SESSISTI E CARAMELLE: LA VIOLENZA DI GENERE RIGUARDA TUTTI, NESSUNO ESCLUSO In primo piano

Scritto da  Giuseppe Manzo Mar 06, 2019

Violenza sessuale, manifesti politici agghiaccianti e marketing discriminante: tutto in sole 24 ore. Alla vigilia dell’8 marzo la cronaca ci porta un nuovo caso di feroce violenza sessuale contro una donna. A San Giorgio a Cremano (comune della provincia di Napoli che ha dato i natali al grande Massimo Troisi) una giovane di 24 anni è stata stuprata da 3 giovani della zona vesuviana: hanno tra i 18 e 20 anni e sono stati fermati dalla polizia stamattina. In serata il sindaco della cittadina ha lanciato una fiaccolata. 

Sempre stamattina sta destando grande indignazione il manifesto della Lega Nord di Crotone in cui per la Giornata internazionale di dopodomani si fa riferimento alle donne per “il loro ruolo naturale ad allevare figli e accudire la famiglia”. E questo avviene il giorno dopo che il leader di quel partito, nonché ministro dell'Interno, mette alla gogna pubblica una ragazza che esibiva un manifesto ironico alla manifestazione di Milano di sabato 2 marzo: decine e decine di commenti offensivi, insulti e finanche le minacce. 

Poche ore prima una grande azienda di Stato come Trenitalia ha fatto sorridere amaramente per il suo annuncio sempre in vista dell’8: alle donne di business class e a chi consuma alla carrozza ristorante una caramella Caffarell in regalo. Al netto del dono ridicolo c’è l’aspetto discriminante che divide tra donne “di prima classe” e quelle di “seconda”, tra chi consuma e chi no. È solo uno scivolone del marketing? O questo episodio è dentro un clima sempre più buio in tutto il Paese?

Siamo di fronte a una nuova offensiva che vuole ristabilire gerarchie di genere, dove la violenza è grave solo se a commetterla è lo straniero, quello che viene “da fuori” a “violentare le nostre donne”. Eppure la questione non riguarda solo rigurgiti conservatori e della destra leghista. La scorsa settimana esplose il caso di un libro di testo della scuola elementare in cui la versione corretta per declinare i verbi era “la mamma cucina e stira” e “il papà lavora e legge”.

Siamo in un guado ma riguarda tutti, a partire da chi sta scrivendo questo articolo. Dalla politica istituzionale ai tre poteri costituzionali, dal main stream mediatico (con la categoria dei giornalisti che deve fare un rigoroso esame di coscienza) alla comunicazione social fino all’interno delle case e delle scuole. Nemmeno i luoghi della “sinistra alternativa” possono chiamarsi fuori da e non interrogarsi su quante forme di sessismo attraversino anche i suoi spazi.

Il problema della violenza di genere, del patriarcato e del sessismo non è solo una battaglia delle donne ma riguarda i maschi. Quelli che proprio il grande Troisi raccontò in Ricomincio da 3, il suo primo film apprezzato dal movimento femminista a fine anni ’70, dove il giovane del Sud cresciuto con la morale e con l’educazione gerarchica uomo-donna provava a capire, a emanciparsi, a superare gli steccati dell’ “onore” e del “machismo”.

Il Rapporto Ombra

Fu presentato il 26 febbraio 2019 a Roma, alla sede della Stampa Estera, il Rapporto ombra delle associazioni di donne per il Grevio, il Gruppo di esperte sulla violenza contro le donne del Consiglio d’Europa, incaricato di monitorare l’attuazione della Convenzione di Istanbul in Italia.

Le esperte del Grevio saranno in Italia per una serie di incontri con rappresentanti delle istituzioni e della società civile dall’11 al 21 marzo. Il Rapporto ombra – inviato al Consiglio d’Europa lo scorso ottobre – è uno dei documenti in base ai quali hanno definito il programma della missione di monitoraggio.

Nella sintesi è scritto in maniera disarmante il quadro sulla questione di genere nel nostro Paese: “All’interno di questo capitolo si affronta anzitutto la situazione generale in Italia caratterizzata da endemica diffusione di sessismo e misoginia a più livelli: dalla comunicazione ai media, dalla politica al linguaggio, alle reazioni sui social. Episodi di sessismo sono all’ordine del giorno e sono utilizzati abitualmente per svalutare, zittire e svilire le donne in genere e soprattutto quelle che si espongono a livello personale, professionale e politico. Le azioni intraprese per la sensibilizzazione sui temi della non discriminazione non sembrano essere efficaci e sicuramente non sono sufficienti. Ancora più grave lo spaccato relativo alle proposte educative nelle scuole: le attività si scontrano con “un clima di caccia alle streghe, paura e intimidazione” che arriva a bloccare anche fisicamente i progetti”

 Sulla parte relativa alle prevenzione e alla formazione “si rileva, come per altri aspetti, disomogeneità nell’applicazione delle misure cautelari, assenza di sistemi di valutazione del rischio integrati, lacune nelle disposizioni che prevedono le informazioni alla persona offesa, persistente e pervasiva vittimizzazione secondaria, il rischio che soprattutto nella fase di indagine e propulsiva delle stesse, la violenza non sia riconosciuta. I tempi delle indagini non corrispondono alle esigenze connesse alla sicurezza delle donne vittime di violenza. Emerge ancora una volta l’urgenza della formazione di tutti gli attori del sistema giudiziario. È principalmente la scarsa conoscenza delle dinamiche della violenza, la pervasività degli stereotipi culturali, che impedisce l’emersione della violenza e l’attivazione tempestiva degli strumenti del sistema penale. Si segnala inoltre la sistematica svalutazione del lavoro delle/dei professionisti che lavorano con il patrocinio a spese dello Stato per i/le quali sono liquidate parcelle troppo spesso punitive”

L'ultima modifica Mercoledì, 06 Marzo 2019 13:01
Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

Lascia un commento

Assicurarsi di inserire tutte le informazioni necessarie, indicate da un asterisco (*). Il codice HTML non è consentito.

  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Agosto 2019 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31