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ARRESTO JULIAN ASSANGE, AMNESTY: "NON ESTRADARLO NEGLI USA, A RISCHIO DIRITTI UMANI" In primo piano

Scritto da  Redazione Apr 12, 2019

A seguito dell'arresto di Julian Assange e della richiesta di sua estradizione proveniente dagli Usa, interviene Massimo Moratti, vicedirettore per le ricerche sull'Europa di Amnesty International: "Amnesty International chiede al Regno Unito di rifiutare di estradare o trasferire in ogni altro modo Julian Assange negli Usa, dove c'è l'assai concreto rischio che egli possa andare incontro a violazioni dei diritti umani, tra cui condizioni detentive che violerebbero il divieto assoluto di tortura e di altri maltrattamenti e un processo iniquo che potrebbe essere seguito dall'esecuzione, a causa del suo lavoro con Wikileaks".

"Le denunce di stupro e di altre forme di violenza sessuale contro Assange – aggiunge Moratti - dovrebbero essere indagate nel rispetto dei diritti delle denuncianti e dell'imputato e arrivare a processo qualora vi fossero sufficienti prove nei confronti di quest'ultimo. Se la Svezia decidesse di chiedere l'estradizione dal Regno Unito, dovrebbe fornire adeguate garanzie sulla non estradizione o trasferimento in ogni altro modo di Assange verso gli Usa".

"Non è chiaro sulla base di quale procedimento formale le autorità del Regno Unito hanno potuto entrare nell'ambasciata dell'Ecuador di Londra e arrestare Assange, la cui nazionalità ecuadoriana era stata sospesa ieri. Sollecitiamo le autorità del Regno Unito a rispettare le assicurazioni fornite all'Ecuador che Assange non sarà trasferito ovunque rischi la pena di morte, la tortura o altri maltrattamenti", conclude il rappresentante di Amnesty.

 

 

L'ultima modifica Venerdì, 12 Aprile 2019 13:55
Redazione

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