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Venerdì, 19 Luglio 2019

ESPOSTO DI AMNESTY A TEL AVIV: "ISRAELE REVOCHI LICENZA ESPORTAZIONE PER AZIENDA SOFTWARE SORVEGLIANZA" In primo piano

Scritto da  Redazione Mag 14, 2019

Oggi una cinquantina di soci e simpatizzanti di Amnesty International e altri attivisti per i diritti umani ha presentato un esposto a un tribunale di Tel Aviv per chiedere che il ministero della Difesa revochi le licenze all'esportazione in favore dell'azienda israeliana NSO Group, i cui software di sorveglianza sono stati usati per attaccare difensori dei diritti umani in vari paesi. 

I ricorrenti sostengono che il ministero della Difesa ha messo a rischio i diritti umani consentendo alla NSO Group di continuare a esportare i suoi prodotti.  Nell'agosto 2018 un impiegato di Amnesty International era stato attaccato da un software particolarmente aggressivo chiamato Pegasus, chiamato in causa per altri attacchi ad attivisti e giornalisti in Arabia Saudita, Messico ed Emirati Arabi Uniti. 

"La NSO Group vende i suoi prodotti a governi noti per violare gravemente i diritti umani, mettendoli in grado di sorvegliare attivisti e critici. L'attacco ad Amnesty International è stato il colpo finale", ha dichiarato Danna Ingleton, vicedirettrice di Amnesty Tech. 

"Il ministero della Difesa israeliano ha ignorato le sempre più numerose prove sul collegamento tra la NSO Group e gli attacchi ai difensori dei diritti umani. Fino a quando prodotti come Pegasus saranno commercializzati senza adeguati controlli, i diritti e l'incolumità del personale di Amnesty International e di attivisti, dissidenti e giornalisti nel mondo saranno in pericolo", ha aggiunto Ingleton. 

L'azione legale fa parte di un progetto portato avanti insieme all'Istituto Bernstein per i diritti umani e la giustizia globale della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di New York, che sollecita giustizia per i difensori dei diritti umani attaccati da software malevoli. 

"Prendere di mira i difensori dei diritti umani per il loro lavoro usando strumenti digitali intrusivi di sorveglianza non è consentito dal diritto internazionale. In assenza di controlli legali più robusti, l'industria dello spionaggio consente ai governi di aggirare i diritti alla privacy, alla libertà d'opinione e alla libertà d'espressione", ha dichiarato la direttrice della Facoltà Margaret Satterthwaite.  "Il governo israeliano deve revocare le licenze all'esportazione in favore della NSO Group, non consentendo ulteriormente a quest'azienda di trarre profitti dalla repressione di stato", ha aggiunto Satterthwaite. 

L'ultima modifica Martedì, 14 Maggio 2019 15:33
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