Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Giovedì, 21 Novembre 2019

Foto da twitter Foto da twitter

PROF SOSPESA A PALERMO, MONDO DELLA SCUOLA IN RIVOLTA: DOCENTI E STUDENTI PROTESTANO In primo piano

Scritto da  Redazione Mag 20, 2019

Il mondo della scuola continua a parlare del caso che ha coinvolto Rosa Maria Dell'Aria, la docente dell'istituto 'Vittorio Emanuele III' di Palermo sospesa per 15 giorni perchè non avrebbe vigilato sul lavoro dei propri alunni, che in un video hanno accostato il decreto Sicurezza del ministro dell'Interno Matteo Salvini con le leggi razziali del 1938.

A pronunciarsi con una nota ufficiale, come riporta l’agenzia stampa Dire, questa mattina è il coordinamento delle scuole milanesi per la legalità e la cittadinanza attiva di Milano che "esprime la propria condanna per la sospensione dell'insegnante Rosa Maria Dell'Aria, colpevole unicamente di concepire la funzione docente come una pratica di dialogo e di ricerca interattiva. Questo provvedimento impone ai docenti di esercitare una forma di censura preventiva sul pensiero e le idee degli allievi. Siamo molto preoccupati- proseguono nella nota- per questo attacco alla libertà di insegnamento e a quei principi costituzionali di inclusione, accoglienza e attenzione alla persona umana, che costituiscono il presupposto della nostra convivenza civile, a cui vorremmo i nostri ragazzi accedessero con intelligenza e spirito critico". Per tali ragioni "invitiamo tutti i docenti ad aderire alle forme di protesta e di denuncia della violazione degli articoli 21 e 33 della nostra Costituzione, proposte da più scuole; in particolare aderiamo all'appello, formulato dai docenti del Liceo Anco Marzio di Ostia, di fare una lettura pubblica degli articoli violati il 21 maggio, alle ore 11, in qualsiasi posto della scuola si trovi il docente".

I firmatari del coordinamento milanese difendono gli intenti degli studenti sostenendo che il video si inserisce all'interno del dibattito internazionale sui diritti umani; inoltre il filmato "non equipara, schematicamente, il periodo storico delle leggi razziali a quello di oggi, ma vuole creare un costante e ripetuto confronto, ponendo con forza la riflessione sui pericoli oggi esistenti, in relazione alla lesione di diritti umani universali. Il video dei ragazzi, forse con qualche ingenuità, ci avverte di stare attenti a quei sintomi che rivelano una inesorabile progressività verso la restrizione di libertà e la negazione dei diritti dell'uomo in quanto uomo e cittadino del mondo e- argomentano- ci fa riflettere sulla negazione crescente di ogni protezione da parte dello Stato dei migranti e del rifugiati (protezione prevista da trattati e convenzioni internazionali), ci mostra come certi trasferimenti forzati, come quelli del Cara di Castel Nuovo di Porto, siano molto simili a vere e proprie deportazioni, cita la proibizione di ogni soccorso umanitario in mare e la feroce criminalizzazione delle ong che cercano di salvare delle vite umane". "La violenta repressione della collega di Palermo, quindi, non e' isolata e riflette un clima pesante che ha imposto la cancellazione della positiva esperienza di integrazione di Riace e l'ingiusto esilio, imposto all'ex sindaco Mimmo Lucano, la denunzia per falso ideologico della candidata sindaca della lista civica, vicina all'ex sindaco Lucano, un contesto che vede, in Italia, ragazze denunciate per aver esposto dei semplici cartelli di critica, l'azione da parte di corpi dello Stato per impedire l'esposizione pubblica di striscioni di dissenso con la politica governativa".

"Un provvedimento così ingiusto, come quello contro Rosa Maria dell'Aria- aggiungono- potrebbe apparire anche un semplice autogol dell'amministrazione, se non fosse che la scuola è un luogo nevralgico del libero pensare, fondato sulla memoria e sullo studio accurato del passato, sull'attenzione al presente e sulla costruzione culturale del futuro. Ed è proprio a partire dal processo educativo nella scuola che si deciderà, per una certa parte, l'attuazione e il futuro dei valori e dei doveri di solidarietà e di giustizia scritti nella nostra Costituzione. Proprio per questo- concludono- un video di ragazzi di quattordici anni può fare tanta paura"

La protesta degli studenti

“Crediamo che la sospensione sia un gravissimo atto di repressione della liberta' di pensiero e d'insegnamento. La mancata presa di responsabilita' da parte del Ministro Bussetti e le dichiarazioni di Matteo Salvini con cui si augura che la docente torni in servizio esclusivamente per difendere i suoi decreti dimostrano come la gravita' dell'atto non sia stata compresa". Lo dichiara Giulia Biazzo, coordinatrice nazionale dell'Unione degli Studenti.

"La scuola ha il ruolo di formare menti critiche che attraverso la conoscenza riescano ad analizzare e mettere in discussione la realtà: non possiamo lasciare che questo evento ci veda indifferenti. Ecco perchè lanciamo una fotopetizione che coinvolga studenti, docenti, tutto il mondo della scuola e non con cartelli con scritto ''Sospendeteci tutti - Vogliamo saperi liberi. Inoltre abbiamo scritto un appello che invita tutto il mondo della conoscenza a mobilitarsi affinchè ciò che è successo non cada nel silenzio- conclude l'Unione degli Studenti- diamo la nostra completa solidarietà alla docente e ai suoi alunni, non resteremo impassibili dinanzi a questa ingiustizia: chiediamo l'immediata revoca della sospensione". 

Questa iniziativa si aggiunge alle petizioni on line che hanno già raggiunto centinaia di migliaia di adesioni. 

(Fonte: agenzia Dire)

L'ultima modifica Lunedì, 20 Maggio 2019 14:59
Redazione

Redazione

Lascia un commento

Assicurarsi di inserire tutte le informazioni necessarie, indicate da un asterisco (*). Il codice HTML non è consentito.

  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Novembre 2019 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30