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Giovedì, 21 Novembre 2019

Foto twitter @alessiawayward Foto twitter @alessiawayward

CLIMA, TORNA IN PIAZZA IL MOVIMENTO "FRIDAYS FOR FUTURE": "DICHIARARE EMERGENZA" In primo piano

Scritto da  Redazione Mag 24, 2019

Fridays for future, il movimento globale delle nuove generazioni contro i cambiamenti climatici, l’inquinamento e un intero sistema economico, scende in piazza in tutto il mondo. Ad essere protagonisti sono gli studenti, anche in Italia. Chiedono che venga dichiarata un'emergenza climatica dai Comuni e dallo Stato. 

Le piazze

'Chiudete i rubinetti, non i porti', 'Più ambientalisti, meno fascisti', 'Il nostro pianeta è il nostro futuro', 'Rispettate gli accordi di Parigi'. Sono solo alcuni dei cartelli esposti dai ragazzi che da questa mattina manifestano per il centro di Roma aderendo al Global Strike for future, lo sciopero mondiale contro i cambiamenti climatici nato dalla protesta dell'attivista svedese Greta Thunberg.

I ragazzi, partiti da piazza Repubblica, raggiungeranno i Fori Imperiali in tarda mattinata percorrendo via Cavour. In cima al corteo lo striscione che sintetizza la loro protesta: 'Cambiamo il sistema, non il clima'. "Bisogna riconvertire il sistema economico e produttivo mondiale tutelando il pianeta- urla da un megafono Alessandro, 16 anni- ma nelle agende politiche ancora non c'e' l'emergenza climatica".

I viali di Bologna "sono la zona piu' inquinata della citta' e per questo fermiamo il traffico". È l'obiettivo che sta riuscendo ai quasi 1.000 studenti di Bologna che stanno aderendo al Friday for future, lo sciopero globale sui cambiamenti climatici.
I giovani bolognesi non solo si uniscono al coro delle altre citta' italiane e europee sottolineando che anche se "siamo giovani non siamo stupidi", ma protestano anche per l'inquinamento di Bologna, citta' "con mezzi di trasporto vecchi per colpa dell'industria che favorisce il profitto di pochi e la politica che in tutti questi anni ha bloccato i cambiamenti". I giovani poi fanno presente il "problema della cementificazione dei prati di Caprara" e che "la maggior parte delle scuole di Bologna si trovano proprio sui viali in mezzo all'inquinamento".

Questa volta ci sono anche i piu' 'grandi', gli studenti dell'Universita' di Bologna che chiedono all'Alma mater di "diventare piu' sostenibile, insegnare certi temi anche a lezione e prendere una chiara posizione sull'ambiente".

E come a livello mondiale e' Greta Thunberg a guidare la protesta anche in Basilicata a rappresentare la voce di una generazione e' una ragazza: e' Alice Marmo, studentessa del Liceo delle Scienze umane di Potenza. "Siamo qui - spiega Alice alla Dire - perche' gli studenti di tutto il mondo si sono messi per rendere la nostra terra piu' pulita e per dire basta all'inquinamento che sta facendo salire le temperature climatiche: noi vogliamo uno stop a tutto cio' e lo vogliamo partendo proprio dalla Basilicata. Vogliamo - aggiunge - una transizione energetica per passare dal fossile al rinnovabile e vogliamo che siano rispettate le leggi. Chiediamo ai sindaci e al presidente della Regione di far rispettare le leggi alle compagnie petrolifere. Chiediamo inoltre una bonifica della Val d'Agri per un futuro migliore". 

(Fonte: agenzia stampa Dire)

L'ultima modifica Venerdì, 24 Maggio 2019 14:36
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