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Mercoledì, 18 Settembre 2019

DROGHE, IL LIBRO BIANCO: "NELLA GUERRA DEI 30 ANNI IL PROIBIZIONISMO NON FUNZIONA" In primo piano

Scritto da  Redazione Giu 26, 2019

In occasione della Giornata internazionale contro l'abuso e il traffico illecito di droga promossa dall'ONU, mercoledì 26 giugno 2019 è stata presentata a Roma presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati la decima edizione del Libro Bianco sulle droghe promosso da La Società della Ragione insieme a Forum Droghe, Antigone, CGIL, CNCA e Associazione Luca Coscioni e con l'adesione di A Buon Diritto, Arci, Comunità di San Benedetto al Porto, Funzione Pubblica CGIL, Gruppo Abele, ITARDD, LegaCoopSociali, LILA.

L'evento è stato organizzato all'interno della campagna internazionale Support Don't Punish a difesa dei diritti di chi usa sostanze che anche quest'anno toccherà oltre 200 città in 94 paesi.

Per Stefano Vecchio, Presidente di Forum Droghe "è evidente che 30 anni di legge sulle droghe sono stati fallimentari. L'assenza di una conferenza nazionale da ormai troppi anni ha reso impossibile una qualsiasi valutazione pragmatica degli effetti delle politiche. E' ora che la Società Civile si faccia carico di aprire un confronto ormai più che necessario per riformare le leggi sulle droghe. Ne hanno bisogno i servizi, sempre più in difficoltà fra carenze di personale e finanziamenti inadeguati, ne hanno bisogno i consumatori, che oggi conoscono principalmente la repressione penale, ne ha bisogno la società italiana che deve uscire da una guerra durata troppo, ormai 30 anni".

"I dati del libro bianco sono inequivocabili" dichiara Leonardo Fiorentini, Direttore di Fuoriluogo. "L'approccio proibizionista sulle droghe non solo è sbagliato, ma è anche inefficace a reprimere il narcotraffico, che è fiorente in tutte le strade e le piazze d'Italia, con buona pace del Ministro Salvini. E' incapace di prevenire gli abusi di droghe, ed anzi aggiunge ai danni diretti dell'uso non regolato delle sostanze quelli della repressione che si abbatte quasi unicamente sui pesci piccoli e sui consumatori. Occorre una nuova politica, che permetta una reale informazione delle sostanze, la prevenzione dei consumi problematici e riduca lo spazio della malavita. In primis è necessario, come successo in Uruguay, Canada ed in 11 Stati Usa, avviare una politica di regolamentazione legale della sostanza più usata e meno pericolosa, la cannabis. Ma anche - conclude Fiorentini - permettere politiche innovative di riduzione del danno su quelle più pericolose, a partire dal drug checking e dalle stanze del consumo".

 

L'ultima modifica Mercoledì, 26 Giugno 2019 19:18
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