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IL VIMINALE SBLOCCA I 22 BAMBINI E 8 DONNE INCINTE SULLA MARE JONIO MA RESTA LO STALLO In primo piano

Scritto da  Redazione Ago 29, 2019

Alle ore 6 di questa mattina la Mare Jonio ha raggiunto il limite delle acque territoriali a sud di Lampedusa. “Ieri sera alle 23:37 è stato notificato il decreto del Ministro dell’Interno, che ci vieta di entrare” annuncia in un comunicato la Ong Mediterranea.  Questa mattina, alle 7, la motovedetta CP312 della Guardia Costiera ha affiancato la Mare Jonio per fare salire a bordo due ufficiali della Guardia di Finanza, che “ci hanno notificato il decreto brevi manu”.

“Allegando un report medico – continua la nota - abbiamo richiesto assistenza al MRCC (Centro di Coordinamento Marittimo) e alla Capitaneria di Porto, per le condizioni di bordo dei 99 naufraghi, in particolare donne incinte e bambini. Alle nostre reiterate richieste di POS (Place of Safety, porto sicuro) fatte alle autorità della nostra bandiera, ancora nessuna risposta”.

“Stiamo condividendo le informazioni su questa situazione con i nostri fratelli e sorelle a bordo: siamo tutti sulla stessa barca. Per noi il salvataggio si concluderà solo quando ognuno dei naufraghi sarà a terra, curato e assistito. Fino ad allora noi con loro, loro con noi”. 

Nella mattinata il Viminale ha poi autorizzato lo sbarco di donne e bambini senza autorizzare quello degli altri naufraghi. 

 Chi arriva a Lampedusa

Mentre la Mare Jonio viene c'è chi sull'isola sbarca senza conseguenze rendendo ancora più sconcertante la decisione del ministero dell'Interno che sa di rappresaglia. Un gruppo di 78 migranti è sbarcato la notte scorsa a Lampedusa (Ag). Siriani e originari del Bangladesh sono giunti senza che si innescasse alcun allarme. Hanno riferito di essere partiti lunedì dalla Libia. Tutti sono stati portati all'hotspot di Contrada Imbriacola. 

L'ultima modifica Giovedì, 29 Agosto 2019 14:28
Redazione

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