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Mercoledì, 29 Gennaio 2020

ASSOCIAZIONI IN SOSTEGNO DEL GARANTE DEI DETENUTI: "STOP ATTACCHI DEI SINDACATI DI POLIZIA" In primo piano

Scritto da  Redazione Dic 11, 2019

In molti paesi europei - e non solo - da anni esiste un Garante per i diritti dei detenuti e delle persone private della libertà personale. Una figura che può entrare senza preavviso in carcere e negli altri luoghi di privazione della libertà, per verificare che la legalità vi sia rispettata e per prevenire eventuali violazioni.

In Italia, nonostante diversi impegni internazionali assunti, si è arrivati all'istituzione di questa figura solamente nel 2013, sull'onda delle riforme successive alla c.d. sentenza Torreggiani, con cui la Corte Europea dei diritti dell'Uomo ha condannato l'Italia per i trattamenti inumani e degradanti che avevano luogo nelle sue carceri. 

Dal 2016 è dunque entrata in attività questa figura di garanzia. Il Garante è un organismo statale indipendente - nominato dal Presidente della Repubblica, cosa che ne garantisce l'indipendenza rispetto ai partiti al Governo - che monitora tutti i luoghi di privazione della libertà (carceri, stazioni di polizia, centri di detenzione per migranti, REMS, voli su cui si effettuano i rimpatri forzati, i reparti dove si effettuano i trattamenti sanitari obbligatori, ecc.).

Il suo ruolo è di fondamentale importanza per far sì che in questi luoghi, spesso fuori da altre possibilità di controllo e con una strutturale disparità di potere tra custodi e custoditi, non avvengano abusi e le condizioni di vita siano in linea con quanto previsto dalla Costituzione, dalla legislazione italiana in genere e da quella internazionale.

“Per questo è di una gravità inaudita l'attacco di alcune organizzazioni sindacali di polizia penitenziaria contro questa figura. Un attacco che va oltre l'ordinaria polemica, arrivando a chiedere la soppressione di questa figura di garanzia. Il Garante è una figura fondamentale in tutti gli ordinamenti democratici. Chi teme il lavoro di prevenzione di un organismo indipendente, barricandosi dietro le proprie funzioni, non lascia presagire nulla di buono”. 

Questo è quanto dichiarano alcune associazioni come Antigone, A Buon Diritto Onlus, Arci, Associazione 21 Luglio, Cittadinanzattiva, Asgi, Certi Diritti, Rete Lenford - Avvocatura per i diritti Lgbti, Progetto Diritti, Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti civili

“Di questi attacchi – continua la nota - si saranno indignate assieme a noi tutte quelle persone, quei medici e quegli agenti che, quotidianamente, svolgono il proprio lavoro - spesso in situazioni complesse - nel rispetto dei diritti delle persone sotto la propria custodia. Per questi il Garante nazionale è senza dubbio un elemento di garanzia, oltre ad una figura che consente al loro lavoro di uscire da quel cono d'ombra dove altri vorrebbero riporlo”.

“Nel ribadire la nostra fiducia a Mauro Palma e l'intero collegio del Garante nazionale delle persone private della libertà, condanniamo con fermezza gli attacchi a lui mossi da chi non ha a cuore la tutela dei diritti umani”, concludono le associazioni.

 

L'ultima modifica Mercoledì, 11 Dicembre 2019 10:06
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