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Lunedì, 17 Febbraio 2020

ELEZIONI REGIONALI EMILIA E CALABRIA: LA GEOGRAFIA DEL VOTO, OLTRE IL PRIMO PARTITO DELL'ASTENSIONE In primo piano

Scritto da  Giuseppe Manzo Gen 29, 2020

Le elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria vanno analizzate nella complessità attuale dei flussi elettorali. Dal leit motivi pro o contro Salvini si esce con un’articolazione più complessa tra differenza delle generazioni, delle classi sociali e della dicotomia città-aree interne. Ecco il report di Swg con la PoliticApp che spiega percentuali e flussi della tornata elettorale.

Emilia Romagna

A votare in modo maggioritario per il candidato del centrosinistra sono stati giovani, donne e classe media. A Salvini, invece, sono andati i voti dei ceti popolari in modo schiacciante. Eppure la vera maggioranza silenziosa tra queste categorie votanti è l’astensione che si spinge fino al 48%.

Se nel 2014 il Pd era primo partito assoluto nei piccoli comuni della Regione oggi il risultato è capovolto a favore della Lega Nord mentre il centrosinistra sfonda solo nelle grandi città emiliane. E i motivi che hanno portato alla vittoria di Bonaccini non sono in modo maggioritario il sentiment o la paura anti-Salvini: il buongoverno e il giudizio positivo sull’operato è il “driver” principale del voto al governatore uscente. A Salvini e alla sua candidata sono andati i voti di chi, invece, voleva il “cambiamento” o per dare il suo appoggio all’ex ministro dell’interno come voto più politico che amministrativo.

E l’effetto Sardine? Secondo Swg hanno spostato solo il 3% di elettori ad andare a votare mentre per il 78% il movimento è stato ininfluente sulla scelta del voto.

Calabria

Nella consueta alternanza ormai ventennale del governo calabrese tra centrodestra e centrosinistra ecco i flussi elettorali in un’elezione che ha visto astenuti almeno metà degli elettori. In Calabria le donne si sono orientate verso il centrodestra mentre i giovani hanno disertato le urne. I 18-34enni che sono andati al seggio hanno scelto le liste civiche bocciando i partiti.

In Calabria la Lega Nord non sfonda, nemmeno tra i ceti popolari dove invece la fa da padrone Forza Italia. In comune con l’Emilia Romagna è la differenza di orientamento tra i centri urbani e le zone rurali: nel primo caso il Pd, nel secondo il centrodestra.

Ma è la percentuale del non voto che emerge in questa regione di un Sud sempre più distante e distaccato, a partire dalle nuove generazioni.

L'ultima modifica Mercoledì, 29 Gennaio 2020 11:12
Giuseppe Manzo

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