Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Lunedì, 06 Aprile 2020

CORONAVIRUS, IL "RADAR" DI SWG: ITALIANI TRA INCERTEZZA E PAURA TAGLIANO IN VISTA DELLA CRISI ECONOMICA In primo piano

Scritto da  Redazione Mar 25, 2020

La pandemia legata al Covid-19 sta modificando profondamente i comportamenti e gli atteggiamenti di individui e consumatori, che, fortemente limitati nei loro spostamenti, stanno sperimentando un radicale cambiamento delle loro abitudini e dei loro stili di vita. Gli effetti nel breve periodo riguardano non solo l’area psico emotiva, ma anche la gestione delle relazioni, i consumi, il lavoro, il rapporto con le istituzioni. Un cambiamento epocale i cui effetti potrebbero non limitarsi al breve periodo, ma avere conseguenze più durature.

SWG ha deciso di creare un nuovo strumento che sarà capace, con cadenza quotidiana, di tradurre i mille segnali deboli che vengono dalla società e dagli operatori economici, dalle istituzioni e dalla politica, sintetizzandoli in dati leggibili e chiari, utili per prendere decisioni, anticipare tendenze, comprendere strategie. Sono tre fronti i essenziali: opinione pubblica, fronte “interno”, cioè dipendenti, collaboratori e clienti, stakeholder di riferimento. Il report che viene presentato è la sintesi dei dati raccolti sul fronte dell’opinione pubblica nella prima settimana di monitoraggio, sia attraverso la rilevazione quotidiana di monitoraggio che attraverso la rilevazione settimanale di approfondimento.

Il sentiment al tempo di Covid-19

La settimana appena trascorsa si è caratterizzata per un’ulteriore crescita della consapevolezza degli italiani rispetto alla gravità della situazione, che si accompagna ad un forte sentimento di incertezza. Se la speranza è che la situazione si risolva entro due-tre mesi, i timori per un possibile contagio crescono, soprattutto pensando ai propri familiari. Due intervistati su tre dichiarano di riuscire a reagire positivamente, per quanto sia comunque alto il bisogno di tornare alle proprie abitudini. I trend sono stabili. Ciò vuol dire che, per quanto poco più di un terzo dei nostri concittadini facciano fatica a reagire, la situazione non si sta deteriorando.

Il governo e i decreti

Apprezzati gli sforzi di Protezione Civile e Regione Lombardia, netta invece la bocciatura per l’Unione Europea. Il Governo riscuote una valutazione non brillante, ma discreta. A contribuire all’immagine dell’esecutivo è anche l’ampia approvazione delle misure adottate per sostenere le imprese e i cittadini. Da un confronto fatto con dati provenienti da altri Paesi si evince come il consenso per i provvedimenti presi dal Governo in Italia sia particolarmente alto.

Economia: tutto cambia

L’impatto dell’epidemia sulle economie famigliari si evidenzia chiaramente. La contrazione dell’attività lavorativa e le apprensioni per gli sviluppi futuri inducono già la maggioranza degli italiani a ridurre le spese e a tagliare i costi non essenziali. In prospettiva, anche dopo la fine dell’emergenza, nell’ottica di limitare le uscite, i primi servizi di cui le famiglie potrebbero fare a meno sarebbero gli abbonamenti, soprattutto quelli inerenti le piattaforme musicali e i videogiochi a pagamento. Sottoscrizioni a parte, risulta a forte rischio di tagli anche la beneficenza. Le possibili ripercussioni economiche emergono in maniera dirompente dalle previsioni dei lavoratori autonomi, un quarto dei quali si ritiene a rischio chiusura. Si staglia quindi sull’orizzonte un significativo indebolimento di quello che è di fatto la spina dorsale del tessuto produttivo del Paese.

L'ultima modifica Mercoledì, 25 Marzo 2020 15:17
Redazione

Redazione

Lascia un commento

Assicurarsi di inserire tutte le informazioni necessarie, indicate da un asterisco (*). Il codice HTML non è consentito.

  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Aprile 2020 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30