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Lunedì, 06 Luglio 2020

FASE DUE, IL DIBATTITO - MASSIMO ASCARI: IL FUTURO DEI SERVIZI EDUCATIVI, SECONDO NOI In primo piano

Scritto da  Redazione Apr 27, 2020

A chi si sta chiedendo, in questo delicato momento, cosa ne sarà delle istituzioni educative che da decenni hanno rappresentato un’eccellenza, un investimento e un vanto per la Regione Emilia Romagna, e non solo, vorremmo proporre un ragionamento frutto della nostra esperienza e riconducibile alla specifica realtà quotidiana, evitando possibilmente prese di posizione pregiudiziali.

Perché Gulliver cooperativa sociale di Modena, da oltre 40 anni, si occupa di servizi alla persona, ed in particolare di servizi all’infanzia, con competenza, professionalità e passione. E non lo fa come soggetto privato (come si sente dire di recente in modo riduttivo e semplicistico), ma gestendo servizi e strutture pubbliche come privato sociale qualificato, seguendo regole e standard da rispettare ben precisi, sottostanti a norme tutelanti per tutte le parti interessate: l’amministrazione pubblica, i lavoratori della Cooperativa, le famiglie che fruiscono dei servizi ed ovviamente i bambini.

Il Sistema Educativo della Cooperativa Gulliver propone risposte progettuali e gestionali rivolte ai bambini dagli 0 ai 6 anni e alle comunità di cui le loro famiglie fanno parte. Per noi, i nidi d'infanzia sono servizi educativi e sociali d’interesse pubblico, aperti a tutte le bambine e i bambini in età compresa tra i tre mesi e i tre anni, che concorrono con le famiglie alla loro crescita e formazione, nel quadro delle moderne politiche per la prima infanzia garantendo il diritto all'educazione nel rispetto dell'identità individuale, culturale e religiosa.

A seguire, la scuola dell’infanzia si rivolge a tutte le bambine e i bambini da tre ai sei anni di età e risponde al loro diritto all’educazione e alla cura, in coerenza con i principi della Costituzione Italiana, della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e dei documenti dell’Unione Europea, con la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza e della futura cittadinanza.

Nel corso del 2019, ci siamo occupati di 1.636 bambini, di cui 1.111 della fascia 0-3 anni e 525 della fascia 3-6 anni, avvalendoci di personale, Soci e dipendenti, qualificati composto da uno staff di 233 educatrici e 116 ausiliarie che viene regolarmente formato e supervisionato dai Responsabili e dai Coordinatori del Settore. Siamo presenti su diversi territori, la maggior parte in Emilia Romagna, ma possiamo annoverare tra i servizi educativi 0-6 anche alcune positive esperienze nelle regioni Lombardia e Piemonte. In particolare: nidi e scuole d’infanzia nel Comune di Modena, nella provincia di Modena, nella provincia di Mantova e Cremona, nella Città di Torino, e nella provincia di Torino ed altri servizi educativi integrativi (come centri estivi e invernali, centri bambini e famiglie, laboratori, spazi di consulenza educativa, eventi Ludobus) per un totale di più di 70 attività per 17 Committenze.

La nostra esperienza e professionalità ci ha permesso, nel tempo, di strutturare modelli teorici e di riferimento importanti per i nostri colleghi e per i lavoratori di altre realtà con cui siamo in contatto (pubblici, di altre cooperative, associazioni), di confrontarci con altri soggetti su diversi territori arricchendoci e ampliando il nostro perimetro di competenze , di sperimentare servizi innovativi e di adottare modalità di lavoro inclusive, partecipate e integrate con le diverse famiglie e Committenze. L’impegno della Cooperativa nella realizzazione di servizi alla persona, nel corso del tempo, ci ha consentito di avviare percorsi di innovazione, di sperimentazione e di cambiamento dei servizi stessi, in modo da accompagnare l’evolversi dei bisogni sociali delle comunità e delle persone che direttamente fruiscono dei servizi offerti, in un’ottica di benessere comune.

È assodato ormai che i genitori dei bambini che frequentano i servizi all’infanzia non si pongono necessariamente il problema di chi sia il conduttore del servizio, ma hanno a cuore la qualità delle cure che verranno riservate ai loro figli, la formazione, la qualifica e l’empatia del personale impiegato, l’adeguatezza delle risorse e gli investimenti per la gestione e manutenzione degli impianti e degli immobili, il sistema valutazione adottato. Sono perfettamente a conoscenza di come si lavora in un determinato nido o scuola d’infanzia, li conoscono per nome, indirizzo e reputazione.

La prova concreta è anche data dalle preferenze espresse dalle famiglie al momento dell’iscrizione dei bimbi.

Sono da tempo messi in atto sistemi di analisi strutturati ed efficienti, necessari alla Cooperativa per monitorare l’andamento dei singoli servizi, in modo tale da produrre valutazioni condivise con le Committenze, provenienti dalle famiglie che abitano nei nidi e scuole d’infanzia, riportando negli anni feedback positivi e rimandi costruttivi, su cui si è sempre ripartiti per lavorare insieme su nuovi obiettivi, nuove proposte e nuove prospettive condivise. Inoltre, per mantenere alta la qualità dei servizi educativi la Cooperativa Gulliver ha sempre investito in ore di formazione e progettazione e di ricerca di modalità nuove e sperimentali all'interno dei servizi, con flessibilità e attenzione ai bisogni dei bambini, in co- progettazione con le famiglie e i Committenti. La circolarità delle informazioni, la pluralità delle voci coinvolte e la reciprocità di ascolto tra tutti i soggetti ha fatto sì che il dialogo fosse sempre costruttivo e migliorativo, mettendo al centro i bambini e i loro bisogni e diritti.

Siamo certi che l’interdipendenza tra pubblico, privato sociale e cittadini in un sistema integrato sia la chiave del successo del modello educativo che si è venuto a creare in questi anni per la Cooperativa Gulliver e che tale approccio vada perseguito e difeso consapevolmente, a mantenimento e beneficio dell’intero sistema dei servizi educativi, così come accade nel complesso mondo dei servizi alla persona. L’esperienza di questi giorni difficili, che ci vede impegnati su altri fronti, ne è la testimonianza concreta.

Pertanto è importante che venga sottolineata, ancora una volta, l’importanza della Comunità professionale allargata, intesa come l’insieme di più soggetti accomunati da un valore condiviso: promuovere insieme la cultura dell’infanzia. A questo proposito non vanno dimenticate le positive esperienze dei nidi aziendali, promossi da apprezzabili iniziative ed investimenti di enti pubblici e privati (Polizia di Stato, Az. Policlinico di Modena, Tetrapak, BPER, ecc.) messi a sistema da un buon quadro normativo regionale, che tra l’altro prevede integrazione tra bambini delle famiglie dipendenti dalle aziende/enti ed i bambini provenienti dalla graduatoria pubblica.

Riteniamo che il benessere dell’infanzia non costituisca una prerogativa solo dei genitori o solo degli educatori e insegnanti o solo degli amministratori, ma è un impegno della collettività intera, che non crediamo possa sottrarsi, né ora né in futuro, a questo dovere morale condiviso, che non dovrebbe prevedere suddivisioni nette o separazioni di intenti e competenze.

Ben lontano dal nostro modo di operare è porsi a giudicare la qualità del lavoro di altri soggetti, a prescindere da elementi concreti e dai risultati ottenuti, di certo però non ci sentiamo di riconoscere le espressioni che propongono la professionalità dell’insieme delle nostre competenze con termini dequalificanti e che tentano di collocare il nostro lavoro in una categoria secondaria.

Insieme a tanti altri rappresentiamo con orgoglio l’eterogeneo sistema del così detto Terzo Settore, nel quale sono impegnate in silenzio e passione migliaia di persone in città, del quale vogliamo sperare non se ne debba ricordare il valore sociale solo in occasione di particolari eventi drammatici, come quelli che sta purtroppo  attraversando il nostro Paese, operatori e professionisti, ma anche cittadini che guardano con attenzione alle scelte che l’Amministrazione Pubblica è chiamata a compiere nell’interesse generale della comunità.

Massimo Ascari - presidente coop sociale Gulliver

L'ultima modifica Lunedì, 27 Aprile 2020 13:51
Redazione

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