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Lunedì, 06 Luglio 2020

RIAPERTURA E FASE 2, RADAR SWG: SONO I POVERI AD ESSERE MAGGIORMENTE PREOCCUPATI In primo piano

Scritto da  Redazione Mag 12, 2020

Continua l’analisi di SWG su come la pandemia legata al Covid-19 stia modificando i comportamenti e gli atteggiamenti di individui e consumatori. Sono i poveri ad essere più preoccupati di tutti. Questa settimana in primo piano: l’emotività e le previsioni degli italiani alla prova della «Fase 2»; le preoccupazioni principali della nuova Fase e le attese verso le azioni che dovrà intraprendere il Governo; le modalità con le quali il Paese sta vivendo la prospettiva delle riaperture commerciali.

Vissuti individuali

Entrati nella «Fase 2» con più timori che certezze, gli italiani mostrano di avere meno paura del Virus, ma non delle sue conseguenze rispetto all’occupazione. In un quadro emotivo immutato e dominato da un’incertezza che cresce ulteriormente, si riduce il pessimismo per la situazione economica e diminuiscono le paure circa la necessità di utilizzare i risparmi per coprire le spese quotidiane.

Si riduce il senso di insicurezza ad uscire di casa e aumenta la percentuale di intervistati che pensano che l’Italia sia pronta per la «Fase 2», per quanto rimanga alta la percentuale di chi ritiene che non ci siano ancora le condizioni di sicurezza necessarie per riaprire tutte le attività.

Gli italiani affrontano la Fase 2

L’uscita (parziale) dal lockdown non appare essere un totale sollievo, al contrario, l’avvio di questa nuova fase è accompagnato da diffuse preoccupazioni. Rimane vivo il timore di contrarre la malattia, non tanto per se stessi, quanto per le persone care, ma risulta difficile per gli italiani accettare l’idea che la vera «normalità» sia ancora lontana, soprattutto per quanto riguarda la socialità, il contatto fisico, gli incontri.

Alcune categorie manifestano poi criticità specifiche: i ceti sociali più deboli sono particolarmente preoccupati per la prospettiva economica, i genitori sono in apprensione per come riusciranno a gestire i figli. In tale situazione le aspettative nei confronti delle istituzioni sono elevate. Emerge innanzitutto una forte richiesta di snellire la burocrazia al fine di rendere le misure più efficaci, ma ci si aspetta anche interventi per prevenire una seconda ondata e vi è una forte consapevolezza che le imprese abbiano necessità di supporto da parte dello Stato.

Riapertura negozi e locali

Riapertura negozi e localiLa tanto attesa riapertura degli esercizi commerciali difficilmente vedrà da subito una situazione rosea. Molti consumatori si mostrano reticenti a tornare a fare acquisti fisicamente. E lo sono per motivi diversi: soprattutto perché hanno perplessità sul piano della sicurezza, ma anche perché prevedono lunghe file o per via di un calo delle proprie disponibilità economiche.

In ogni caso le riaperture più attese sono parrucchieri ed estetisti (in modo marcato tra le donne anziane), seguiti dai negozi, principalmente di abbigliamento, ma anche di articoli per la casa, cosmetici ed elettronica. Dell’afflusso limitato di clienti potrebbero risentire in particolare i negozi più piccoli, dato che vi è una maggiore propensione a recarsi nei centri commerciali o nei grandi esercizi.

Anche per la riapertura di bar e negozi c’è molta attesa, dato che poco meno della metà non gradisce sostituirli con le pratiche del delivery o dell’asporto.

L'ultima modifica Martedì, 12 Maggio 2020 15:33
Redazione

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