Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Martedì, 11 Dicembre 2018

GIORNALISMO E TEATRO "DI NASCOSTO": A VOLTERRA IL FESTIVAL CHE RACCONTA IL MEDIORIENTE In primo piano

Scritto da  Redazione Nov 15, 2018

Vent’anni di Teatro Reportage diventano un Festival che vedrà riunite oltre cento persone tra attori, giornalisti, collaboratori del gruppo internazionale del Teatro di Nascosto. Una miscela di popoli che, nell’arco di tre giorni, racconteranno la vita quotidiana nei territori di conflitto in Medio Oriente sostenuti da attori europei.

È quello che succederà dal 23 al 25 novembre a Volterra per il Festival Teatro di Nascosto diretto dalla regista Annet Henneman, con un programma di spettacoli, concerti, film, conferenze, realizzato con il patrocinio del Comune di Volterra, con il sostegno di Cassa di Risparmio di Volterra, in collaborazione con Tavolo per la Pace della Val di Cecina e Assopace Palestina e con il generoso contributo di artisti iracheni e olandesi.

Fondato nel 1997, il Teatro di Nascosto con il teatro reportage ha sviluppato un metodo che unisce giornalismo e teatro, un metodo che richiede agli attori un training psichico, fisico, vocale, antropologico e di ricerca giornalistica. I viaggi di lavoro, di convivenza, gli spettacoli nei diversi paesi del Medio Oriente con gli attori professionisti, hanno portato dopo anni di lavoro, alla formazione di un gruppo internazionale composto da attori, collaboratori e giornalisti che si riunisce regolarmente a Volterra, per rappresentare un lavoro unico nel suo genere e raccontare la vita di chi si ritrova in un totale isolamento.

“Voglio fare vivere al pubblico per un momento, anche per pochi minuti come vivono le persone in Palestina, Iraq, Kurdistan Egitto, Siria, durante l'occupazione, oppressione, la guerra mentre le bombe continuano a cadere; una realtà che esiste e che a noi appare molto lontana”, dichiara Annet Henneman.

Il gruppo si dedica inoltre dal 2015 anche alla piattaforma "La Radio”, uno spazio per connettersi con i territori del conflitto e che permette di ascoltare storie personali, canzoni amate e riflessioni su speranze e paure. Anche per questo il Festival vuole essere un tempo e un luogo di festa e speranza, con musica, momenti ‘più leggeri’, laboratori e interventi visivi.

Il programma

L’inaugurazione si svolgerà venerdi 23 novembre alle ore 18.00 presso la Sala Giunta del Comune di Volterra con l’Apertura Ufficiale Festosa alla quale parteciperanno Marco Buselli, sindaco di Volterra, Antonio Pasquino, ambasciatore italiano di Baghdad, Luisa Morgantini, Assopace Palestina, già Vice Presidente Parlamento Europeo,  Farazdaq Qasum, direttore Dipartimento Arte Università di Bassora, Annet Henneman, Gianni Calastri, co-fondatore del Teatro di Nascosto, gli attori e i collaboratori del gruppo internazionale del Teatro di Nascosto arrivati per questa occasione da Iraq, Palestina, Kurdistan, Ucraina, Perù e da diversi paesi europei. Una festa durante la quale si svolgeranno matrimoni che uniranno Iracheni, Curdi, Italiani, Palestinesi Olandesi, Tedeschi con i ricordi di 20 anni di teatro reportage.

Sabato 24 novembre dalle 10 alle 12, presso il Cinema Centrale, la sezione "Corto-Metraggi" presenterà alcuni video sulla vita nei territori di conflitto in Medio Oriente, alla presenza di alcuni registi provenienti dagli stessi territori e con il coinvolgimento delle Scuole Superiori di Volterra. Dalle ore 16.30 alle 20.00 presso la Piazza dei Priori, nel Parcheggio Sotterraneo La Dogana, si svolgerà la prima internazionale di "La Passerella", del Teatro Reportage diretto da Annet Henneman.

Uno spettacolo con 23 attori e musicisti del gruppo internazionale del Teatro di Nascosto, con musica dal vivo, che ha debuttato quest’anno a Bassora, in Iraq. Durante una Passerella si sentono i titoli dei radiogiornali in Kurdistan, Iraq, Palestina, Siria, mentre gli attori si avvicinano al pubblico per raccontare momenti di vita, speranza, dolore, sollievo, sogni, festa, divertimento...Il tutto ha inizio in Piazza dei Priori all'entrata del Palazzo del Comune, dove gli attori con abiti da matrimonio, posano per le foto di nozze, invitando il pubblico a seguirli, accompagnati dalla musica dal vivo, al garage sotterraneo per essere pubblico di una passerella.

Alle ore 21 la Scala Docciola, sede del Teatro di Nascosto, ospita "Somud u Ahlam - Resistenza e Sogni" monologo di teatro reportage di e con Annet Henneman e Fidaa Ataya, in lingua arabo/italiana con musica dal vivo di Rocco Bertino. Una madre racconta la vita, ma anche i sogni e la resistenza pacifica, nel suo villaggio beduino "Jabal al Baba" in Palestina, che si trova davanti ad una colonia israeliana. I check point, la paura del suo nipotino di perdere la sua casa, l'arrivo dei soldati che tolgono 12 "case container".

Segue la Jam Session dei musicisti presenti: Alex Etchart (Urugay/Inghilterra), Zaid Ayasa (Palestina), Mubin Dunen (Kurdistan turco), Rocco Bertini e altri.

Domenica 25 novembre, presso la Scala Docciola, dalle ore 10 alle 13, si svolgerà “Il salotto” articolato in vari momenti: “Donne” dedicato alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, con interventi di attrici palestinesi e curde/irachene; “Pensieri, esperienze, analisi sui territori di conflitto in Medio Oriente”, spazio aperto a giornalisti stranieri tra i quali Armanj Zada del Kurdistan iracheno, Abedo Dola dalla Palestina, Tammam Qasum di Bassora e a giornalisti italiani; incontro a cura del Tavolo per la Pace su Camp d'Arby; presentazione della campagna di sensibilizzazione per palestinesi non identificati, che vivono senza documenti e senza futuro; gli architetti di Archigraph illustrano la pianificazione con foto e disegni de ‘La Stazione di Volterra’, nuovo progetto del Teatro di Nascosto.

Alle ore 17 al Teatro Persio Flacco "Dawi ya dawi..." una storia sulla vita nel Kurdistan turco, con gli attori del Teatro Stabile di Diyarbakir in Kurdistan turco (ora chiuso, come tante altre situazioni del governo Erdogan). Segue "L'uomo piccolo piccolo" di Gaetano D'Alessandro e Sebastiano Cappiello, una commedia dove due dialetti e due culture, quella del sud e quella del nord dell'Italia, si incontrano. E ancora tanta musica con il concerto curdo dei cantanti Farqin, Azat, e Mubin Dunen, e “Il Darabuka parlante” con Zaid Ayasa ma anche “Amore e Guerra”, canto di Nicola Pineschi, Marilisa Cinotti.

In questi giorni di Festival il regista iracheno pluripremiato, Ali Kareem, girerà un documentario. Il Festival presenta vari appuntamenti con mostre e interventi artistici come il progetto "Terra" a cura degli artisti olandesi Arno Peeters e Iris Honderdos. Nell’Atrio del Comune di Volterra la mostra fotografica in bianco e nero di Andrea Berselli "Diyarbakir 1996" sul Kurdistan turco e "Punto a Croce Palestinese" mostra di vestiti, oggetti, borse, lavorati a punto a croce con i disegni e colori speciali della Palestina. Presso la Scala Docciola "20 Anni di Teatro Reportage" esposizione di fotografie e costumi a cura di Teatro di Nascosto.

È inoltre previsto un collegamento con Vito Minoia a Urbania, dove si terrà il 24 e 25 novembre, la XIX edizione del Convegno Internazionale I Teatri delle Diversità.

 

L'ultima modifica Giovedì, 15 Novembre 2018 10:54
Redazione

Redazione

Lascia un commento

Assicurarsi di inserire tutte le informazioni necessarie, indicate da un asterisco (*). Il codice HTML non è consentito.

  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Dicembre 2018 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31