Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Giovedì, 25 Aprile 2019

"URLA DAL SILENZIO": A PARMA IL FESTIVAL PER DARE VOCE A CHI NON NE HA In primo piano

Scritto da  Redazione Gen 16, 2019

Dal 18 al 27 gennaio al Teatro Europa di Parma si svolgerà il festival “Urla dal silenzio”, progetto itinerante biennale ideato e prodotto dal quotidiano online Gaiaitalia.com Notizie realizzato in collaborazione con Onlus Svoltare ed Europa Teatri, con il patrocinio del Comune di Parma, direzione artistica del regista e drammaturgo Ennio Trinelli.

Il festival nasce con l’obiettivo di dare voce a chi voce non ha perché c’è sempre qualcuno che vuole il silenzio e che le voci vuole zittire. Giovani richiedenti asilo insieme ad italiani appassionati di teatro e a giovani attori, si mettono in scena dando vita a spettacoli, incontri, narrazioni, nuovi percorsi di inclusione capaci di esprimere l'incontro di culture differenti, voci che narrano facendo memoria.

Ad aprire il Festival venerdì 18 gennaio alle ore 18.00 all’Auditorium del Palazzo del Governatore (Piazza Garibaldi) sarà la conferenza di presentazione “Insieme senza muri a Parma, trame d'inclusione sociale” con interventi di Laura Rossi, Assessore al Welfare del Comune di Parma, Katya Lucà, Delegato all'inclusione sociale Comune di Parma, Emilio Rossi, Presidente Associazione CIAC Onlus di Parma, Flavia Fratello, giornalista e conduttrice di LA7, Davide Demichelis, autore e conduttore di "Radici, l'altra faccia dell'immigrazione" Rai3. L’incontro è ad ingresso libero, rivolto a tutta la Cittadinanza.

Il programma artistico del Festival si svilupperà nell’arco di due fine settimana

Sabato 19 gennaio alle ore 21.15 (con replica il 20 gennaio alle ore 17.00) “Non à la Guerre”, 70’ di teatro fisico contro ogni forma di conflitto, coreografie e regia di Ennio Trinelli, in collaborazione con Michela Piviero. Lo spettacolo rappresenta un attacco in tempo di pace ad una città e la devastazione che la guerra provoca nella vita degli esseri umani. La drammaturgia è costituita dalla musica e scandisce gli eventi narrati attraverso la forma del teatro no-word che non è danza, non è recitazione, non è mimo, ma è tutto questo insieme.

Domenica 20 gennaio alle ore 21.00 (con replica il 27 gennaio alle ore 17.00) “Le jeux de sable” con Guaniou Ibrahim, drammaturgia basata su sue improvvisazioni, regia di Ennio Trinelli. Lo spettacolo è un gioco con la sabbia che i bambini del Togo fanno tra loro con un mucchietto di sabbia e sette bastoncini. Dal ricordo infantile di Guaniou Ibrahim, straordinario attore ventenne del Togo, nasce il racconto del viaggio verso la speranza dal suo paese, dove viene perseguitato per futili questioni familiari, fino all’arrivo in Italia, un viaggio di settimane tra pericoli del deserto, ricatti dei doganieri e violenze dei trafficanti di uomini libici.

Sabato 26 gennaio alle ore 21.00 “Guinea Konakry, Altrimenti Guinea Francese” con Pierre Panival Bangoura, drammaturgia basata su sue improvvisazioni, regia di Ennio Trinelli. Il racconto della sua infanzia, migliaia di chilometri in autobus, il padre ucciso perché colonnello dell’esercito e la conseguente persecuzione della famiglia per motivi politici, corruzione e paura, mancanza d’acqua e di cibo, le violenze della prigioni libiche: il giovane Pierre Panival Bangoura ci guida alla scoperta della Guinea francese tra ebola e corruzione e danze locali di fantastica energia e dinamicità.

Domenica 27 gennaio alle ore 21.00 viene presentato “Cucina”, progetto sociale d’integrazione promosso da Svoltare Onlus in collaborazione con Europa Teatri, direzione, progetto e regia di Gigi Tapella con la collaborazione artistica di Sylviane Onken. Un’esperienza formativa per 12 richiedenti asilo che, in 70 ore di laboratorio, hanno appreso le regole della rappresentazione a più voci. Lo spettacolo, che prende spunto da “La cucina” di A. Wesker, rappresenta la vita di una cucina, un microcosmo della nostra società nel quale cuochi, camerieri e aiutanti parlano della difficile relazione umana con l’ambiente di lavoro. Migranti, provenienti da Senegal, Costa d’Avorio, Nigeria, Togo, Mali, Eritrea e Guinea Conakry, cittadini italiani appassionati al teatro e giovani attori in formazione, sono protagonisti di una rappresentazione della vita quotidiana in una cucina di un grande ristorante in cui esperienze, nazionalità e competenze restituiscono fatti reali e personaggi concreti, tutti con una storia alle spalle e un futuro da costruire.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'ultima modifica Mercoledì, 16 Gennaio 2019 13:22
Redazione

Redazione

Lascia un commento

Assicurarsi di inserire tutte le informazioni necessarie, indicate da un asterisco (*). Il codice HTML non è consentito.

  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Aprile 2019 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30