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Lunedì, 23 Settembre 2019

DOVE CI PORTATE? A UDINE LA MOSTRA SULLA PERSECUZIONE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ In primo piano

Scritto da  Redazione Friuli Venezia Giulia Feb 19, 2019

A 80 anni dalla promulgazione delle leggi razziali e a 40 anni dalla promulgazione della legge 180, il progetto “Dove ci portate? Wohin bringt ihr uns? Kam nas peljete?” vuole raccontare un’altra storia, quella della psichiatria italiana e tedesca tra fascismo, nazionalsocialismo e riforma democratica. Udine 22 febbraio ore 18 Palazzo Morpurgo inaugurazione della mostra “Schedati, perseguitati, sterminati” (scarica l’invito all’inaugurazione della mostra). Udine 23 febbraio ore 9.45 Castello convegno “Una storia che ci appartiene… come l’ombra alla luce” (scarica la locandina del convegno).

“Dove ci portate?” parte da una ricerca storica e sociologica transfrontaliera che tratta della deportazione di alcuni pazienti psichiatrici (come ancora venivano definite le persone con sofferenza mentale) della Val Canale nell’ambito delle “opzioni” del 1939. Nel maggio del 1940, otto persone appartenenti alle comunità di lingua tedesca e slovena della Val Canale furono portate dall’Ospedale psichiatrico di Udine all’Istituto di Zwiefalten (Germania). Questa la conseguenza delle cosiddette “opzioni” del 1939: la popolazione interessata fu chiamata a scegliere se diventare tedesca trasferendosi nel Terzo Reich o se rimanere italiana integrandosi e rinunciando ad essere riconosciuta come minoranza linguistica.
La mostra che verrà inaugurata il 22 febbraio e che resterà aperta sino al 31 marzo è stata realizzata dalla Società Tedesca di Psichiatria, Psicoterapia e Psicosomatica, in collaborazione con la Fondazione Memoriale per gli Ebrei Assassinati d’Europa, e vede il coinvolgimento dell’Italia grazie alla collaborazione della Società Italiana di Psichiatria.

“Schedati, perseguitati, sterminati: malati psichici e disabili durante il nazionalsocialismo”, nata dal lavoro di ricerca condotto in Germania, viene integrata dalla sezione “Malati, manicomi e psichiatri in Italia: dal ventennio fascista alla seconda guerra mondiale”, curata dal Comitato Storico Scientifico della SIP.

Il progetto, che prende spunto dalla persecuzione e dallo sterminio di persone con disabilità psichica e fisica attuato in Germania e nei paesi occupati nei periodi fascista e nazionalsocialista, si prefigge di promuovere la cultura della memoria storica inclusiva pluralistica e di analizzare la storia della psichiatria e la sua trasformazione nei diversi contesti storici e politici del XX secolo, diventando un’importante occasione di rielaborazione delle vicende storiche europee e locali, spesso dimenticate.

Strettamente collegato alla mostra, il convegno “Una storia che ci appartiene… come l’ombra alla luce”, previsto a Udine il 23 febbraio, affronta la drammatica storia della psichiatria durante il nazionalsocialismo e il fascismo, richiamando l’attenzione sul nesso poco esplorato tra deportazione e psichiatria. Interverranno relatori tedeschi e italiani, fra cui il prof. Michael von Cranach (già direttore della Clinica psichiatrica di Kaufbeuren, Monaco) e la prof.ssa Chiara Volpato (professoressa ordinaria di Psicologia sociale, Università Milano Bicocca). Parteciperanno inoltre i rappresentanti degli enti titolari della mostra Christian Kieser (psichiatra, DGPPN Potsdam), Paolo Peloso (psichiatra, membro del Comitato Etico della SIP, Genova), Annelore Homberg (psichiatra, presidente Netforpp Europa, Roma). Per Itaca Berenice Pegoraro della Comunità Nove di Udine interverrà su “Percorsi di memoria, percorsi di salute nel Parco di Sant’Osvaldo – ex Opp di Udine”. Il Nove si occuperà, altresì, della realizzazione di laboratori interattivi con le scuole che visiteranno la mostra.

Il progetto “Dove ci portate?” è guidato dalla Cooperativa sociale Guarnerio come ente capofila e vede il coinvolgimento nel partenariato di Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Udine, Anpi sezione di Udine, Duemilauno Agenzia Sociale, Associazione culturale 47/04, Consorzio Operativo Salute Mentale, Cooperativa sociale Itaca, Dsm dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine, Società italiana di Psichiatria curatore e proprietario della Sezione italiana della mostra, Network europeo per la ricerca e la formazione in Psichiatria e Psicodinamica, Uti Canal del Ferro – Val Canale con il Museo etnografico di Malborghetto, Cooperativa Varianti, Associazione culturale Don Cernet, Sächsisches Psychiatriemuseum di Lipsia (Germania), consulenza scientifica di Dipartimento degli Studi umanistici e del Patrimonio Culturale, Università degli Studi di Udine.

Fabio Della Pietra

L'ultima modifica Martedì, 19 Febbraio 2019 16:18
Redazione  Friuli Venezia Giulia

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