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Martedì, 16 Luglio 2019

CHE FORMA HANNO LE NUVOLE? ELEA TEATRO DI INDUSTRIA SCENICA DEBUTTA AL FESTIVAL SEGNALI In primo piano

Scritto da  Redazione Apr 30, 2019

Elea Teatro, la compagnia teatrale di Industria Scenica, debutta al Festival Segnali con la sua ultima produzione Che forma hanno le nuvole? Le luci si accendono. Le nuvole scorrono. Per la prima volta, il cielo su un palcoscenico. Che forma hanno le nuvole? Nessuno lo sa. «C’è chi, guardando il cielo, vede solo nuvole e chi può vedere draghi, pesci volanti, velieri e pizze con gli asparagi».

È tutto così relativo quando gli occhi interpretano l’immaginazione! Che forma hanno le nuvole?, la nuova produzione teatrale firmata Elea Teatro/Industria Scenica, debutterà al Festival Segnali l’8 maggio in una matinée rivolta alle scuole e agli operatori teatrali che si terrà presso il Teatro Bruno Munari. La compagnia Elea Teatro, per la prima volta, si mette alla prova con la realizzazione di una drammaturgia rivolta a bambini ancora alla scoperta di cosa significa diventare grandi. E lo fa, mettendo al centro del racconto due personaggi - Vera e Nemo - alla ricerca di sé, del loro spazio nel mondo.

Lo spettacolo parla al pubblico (dai 7 anni in su) con semplicità, scavando una poetica delicata che si muove fra un linguaggio buffo, leggero, fragile e una scenografia imponente, animata da proiezioni, illustrazioni e giochi di luci. L’indagine più profonda della narrazione esplora un mondo invisibile innescando complicità relazionali fra quello che succede in scena e i giovanissimi spettatori. Cosa c’è al di là di tutto ciò che esiste? C’è un mondo. Un universo che Elea Teatro ha scelto di esplorare e portare su palcoscenico per concretizzare il suo teatro, il mezzo attraverso il quale abbattere le soglie della realtà.

La storia

Vera ha 8 anni, un cane bassotto, due genitori che la adorano e un fratello gemello, Nemo, il compagno di tutte le sue avventure. Nemo è triste, pensa di stare antipatico a tutti: a scuola, i maestri non lo considerano; nessuno lo sceglie per giocare a palla avvelenata; in mensa non c’è mai un posto per lui. Un giorno però Nemo scopre la verità. Nessuno lo odia perché in realtà nessuno sa che esiste. Solo Vera lo vede e gli può parlare. Lui è il suo amico immaginario.

Tutto il mondo di Nemo va in frantumi e, pur volendo molto bene a Vera, le chiede di renderlo libero. Così ha inizio una serie di avventure alla ricerca di sé, tra incontri strampalati con colleghi invisibili, gruppi di autoaiuto per amici immaginari, uffici di ricollocamento. Cosa succede quando un amico immaginario diventa libero? Chi è veramente? Qual è il suo posto nel mondo? Senza badare all’aspetto, Nemo scoprirà che sono importanti le azioni di tutti i giorni, le sensazioni che gli individui suscitano nel prossimo. Si è invisibili solo se si vuole esserlo, quando si crede di non avere un valore.

Ognuno è speciale, bisogna solo saperlo vedere. Lo spettacolo è un viaggio magico tra poesia e momenti rocamboleschi che indaga quel sottile confine in cui i bambini diventano grandi e abbandonano qualcosa per poter crescere.

Che forme hanno le nuvole è di Serena Facchini ed Ermanno Nardi con Serena Facchini e Daniele Pennati, scenografie Daniele Pennati e Stefano Zullo, illustrazioni Stefano Cattaneo, animazioni video Roberto Polimeno e Stefano Cattaneo, progetto audio Federico Mammana, costumi Elisa Bartoli, disegno luci Marco Grisa. Produzione Industria Scenica, Next Laboratorio Delle Idee - Regione Lombardia 2018/2019 con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività

L'ultima modifica Martedì, 30 Aprile 2019 12:29
Redazione

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