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Giovedì, 19 Settembre 2019

LIBERO CINEMA: RIPARTE IL CINE-FURGONE DEL FESTIVAL ITINERANTE ANTIMAFIA In primo piano

Scritto da  Redazione Lug 02, 2019

Con a fianco Luigi Ciotti e nel cuore le parole di Ettore Scola, mai così urgenti come in questo momento, prosegue nel 2019 l’impegno di Libero Cinema in Libera Terra. Quasi ultimato l’allestimento, il cine-furgone di Libero Cinema si prepara a partire per portare le emozioni del cinema direttamente alle persone montando schermo e proiettore nelle piazze, nei beni confiscati, parchi, centri sociali.

Col suo carico di film, durante il mese di luglio, la carovana percorrerà le strade della penisola per promuovere, attraverso la cultura, l’allargamento degli spazi democratici, la difesa dei diritti universali e i valori di accoglienza e di solidarietà. Focus del Festival il tema dei migranti nella convinzione che le politiche di chiusura sono disumane e non servono a contrastate il traffico di esseri umani, in mano alle mafie, ma mettono a rischio i principi affermati dalla nostra Costituzione e dalle Convenzioni internazionali.

Il viaggio di Libero Cinema sarà anche un momento di incontro gli studenti che partecipano a Schermi in Classe – l’Etica Libera la Bellezza, un progetto di Cinemovel e Libera, sostenuto da Miur e Mibac nell’ambito del Piano Nazionale Cinema per la scuola. In particolare, per questa edizione, saranno coinvolte le scuole nelle tappe di Assisi, Galbiate, Lecco, Carcare, Polistena, Messina. Libero Cinema Autunno: in ottobre il cine-furgone di Libero Cinema farà tappa a Ferrara per il Festival di Internazionale e proseguirà il cammino “montando schermi nelle scuole”.

"Abbiamo deciso di dedicare questo festival al tema dei migranti – dichiara Elisabetta Antognoni, presidente di Cinemovel - a tutte le persone che sono costrette a migrare perché in cerca di un futuro migliore. Perché siamo convinti che le politiche di chiusura dei confini e dei porti siano disumane e ingiuste. Sette degli undici film selezionati affrontano proprio questo tema così scottante e drammatico"

Per Don Luigi Ciotti "si sta trasformando una tragedia umanitaria in una questione di sicurezza e di ordine pubblico. Il decreto sicurezza 1 e il decreto sicurezza-bis sono contro la nostra Costituzione, contro la Dichiarazione universale dei diritti umani, contro la Carta europea. Sono un insulto all'umanità. Sono una vergogna. E di questo dobbiamo prenderne atto. Oggi una persona su sei muore nel tentativo di attraversare il Mediterraneo. E dov'è l'Europa? Un giorno dovrà rendere conto di tutto questo. E allora, anche impedire l'operato di soccorrere in mare alle ong è una vergogna. Questa emorragia di umanità dobbiamo denunciarla. Dobbiamo dirci con chiarezza che l'immigrato non è un nemico ma una vittima"  

 

 

L'ultima modifica Martedì, 02 Luglio 2019 14:07
Redazione

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