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Foto Stefano Vaja Foto Stefano Vaja

TEATRO, PARMA: "IO NON HO POSTO" ALLA GALLERIA SAN LUDOVICO NEL NOME DI AZUCENA In primo piano

Scritto da  Redazione Set 24, 2020

È dedicato ad Azucena la gitana migrante del Trovatore "Io non ho posto" il nuovo spettacolo diretto da Andreina Garella e da lei ideato insieme a Mario Fontanini, a cura di Festina Lente Teatro e Vagamonde, commissionato da Verdi Off che viene presentato in prima assoluta sabato 3 e domenica 4 ottobre presso la Galleria San Ludovico dalle ore 15.30 alle 19.00.

Come Azucena anche le donne protagoniste dello spettacolo, donne di tutto il mondo, migranti, vecchie e nuove cittadine, che con grande fatica devono continuamente lottare per poter entrare nel nostro mondo e dimostrare di meritare tutte le opportunità che la nostra società mette a disposizione, cercano con coraggio "un posto dove stare". Occorre superare vecchi fossati e impegnarsi per trovare ai nuovi arrivati uno spazio nella comunità, non solo per produrre beni di consumo o servizi, ma anche come accrescimento sociale, per diventare occasione di nuove esperienze e relazioni e imparare l'arte del vivere assieme.

Il testo, nato nel periodo del lockdown, parte proprio dalle voci delle donne coinvolte nel progetto dalle quali ne sono scaturiti frammenti di scrittura, registrazioni vocali. Tracce imperfette, come imperfetto è il tempo in cui viviamo, un tempo in cui bisogna ritrovare le parole. Tracce registrate, suoni, voci, parole, che accompagneranno lo spettacolo quasi come una sorta di unica voce narrante.

«Abbiamo riflettuto sulle parole straniero, migrante, rifugiato, razzismo, distanza, cambiamento, rinascita, libertà, giustizia - scrive Andreina Garella - sul valore di queste parole si concentra lo spettacolo ricercando nel loro significato forme reali di convivenza e dialogo per dare ascolto alle voci e alle storie che ognuno porta con sé, per intercettare i cambiamenti in atto, proporre uno sguardo diverso sull'altro e trovare un posto dove stare, aggiungendo cultura a cultura, scambiando memoria con memoria».

Dopo Aide (2018) e Il rifugio della sabbia (2019), il nuovo progetto, che rinnova la collaborazione con Verdi Off, prosegue il percorso teatrale rivolto alle donne migranti e native che Festina Lente Teatro e Vagamonde conducono dal 2003, in cui sperimentano le straordinarie possibilità di relazione, espressione e riflessione offerte dalla pratica teatrale che permette a donne e uomini di parlarsi e ascoltarsi, convogliando in progetti comuni diverse culture, esperienze e aspettative. Un teatro che cerca la comunità e sperimenta l'incontro.

Prenotazione obbligatoria su www.teatroregioparma.it – 20 posti in piedi disponibili per ogni spettacolo (6 spettacoli al giorno, con ingresso ogni 30 minuti e pausa dalle 17.00 alle 17.30)

 

 

L'ultima modifica Giovedì, 24 Settembre 2020 11:27
Redazione

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