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OTTO MARZO: LA CROTONE CHE SI RIBELLA AL MANIFESTO DELLA LEGA NORD In primo piano

Scritto da  Redazione Mar 07, 2019

“Un volantino con i peggiori luoghi comuni sulle donne sarebbe già stato sufficiente per provocare lo sdegno di un'intera comunità. Ma la lega a Crotone è riuscita a fare peggio. Sono riusciti a codificare, in un elenco di nefandezze, la cultura della violenza di genere, legittimandola. Quando affermiamo che la lega rappresenta un pericolo sociale intendiamo proprio questo”.

Non ci stanno le associazioni, i sindacati, la cooperazione sociale e il terzo settore della cittadina calabrese dopo il manifesto della Lega Nord locale che ha suscitato indignazione e proteste da tutta Italia. “Non è solo questione di relegare la donna ad angelo del focolare, a contenitore biologico che sforna e cresce figli per la patria. Nella politica sessista della lega si esprime il dissenso per l'emancipazione femminile e si legittima la violenza quale strumento di sottomissione e ripristino dei valori patriarcali.

Decenni di battaglie per rivendicare uguaglianza di diritti, lotte per ottenere il giusto riconoscimento lavorativo e reddituale delle lavoratrici, conquiste e prospettive di una società che dovrebbe mirare ad eliminare discriminazioni e disuguaglianze. Niente di tutto ciò è dato acquisito per i leghisti nel 2019”, continua la nota a firma di Associazione Terra e Libertà – verità democrazia e partecipazione, Arci Crotone, Nonostante tutto resistiamo, MGA – sindacato nazionale forense, Cgil area vasta Kr-Cz-VV, Associazione Il Barrio, Associazione Gauche, Associazione Gli Spalatori di nuvole, Associazione MDDC, I Sentinelli di Crotone, Legacoopsociali Calabria, Coop. sociale Agorà Kroton, I Sentinelli di Milano e Coop. Radici Future edizioni

“La mancanza di rispetto e l'assoluta assenza di una coscienza in materia di diritti era già evidente negli atti di un governo che propina caccia alle streghe e disegni di legge per umiliare le donne. Da oggi la questione femminile si arricchisce di un nuovo tema: spiegare ai leghisti che le donne rappresentano, al pari degli uomini, una porzione di umanità ed in quanto tali, hanno pari dignità e pari diritti”, conclude la nota.

 

L'ultima modifica Giovedì, 07 Marzo 2019 12:28
Redazione

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