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Lunedì, 26 Agosto 2019

PARLA LORENZO SIBIO: DALLA COOPERAZIONE SOCIALE IL NUOVO PRESIDENTE LEGACOOP CALABRIA In primo piano

Scritto da  Giuseppe Manzo Mar 26, 2019

Per la prima volta un cooperatore sociale diventa presidente di Legacoop Calabria. Lorenzo Sibio, presidente di coop sociale Futura e responsabile Legacoopsociali Calabria, è stato eletto all’unanimità dall’assemblea congressuale il 25 marzo. In una delle regioni più complesse del Sud la cooperazione mostra una crescita costante nell’ultimo triennio. Le aderenti a Legacoop sono 340 e i soci 18051. Il settore con più aderenti è proprio quello sociale con 131 cooperative mentre il numero dei soci lavorativo è cresciuto a 1227 unità mentre i dipendenti sono 1307, anch’essi in crescita. Il valore di produzione supera i 400 milioni con un patrimonio netto di oltre 42 milioni.

Lorenzo Sibio: cosa significa diventare presidente di Legacoop Calabria provenendo dall’esperienza della cooperazione sociale?

Per me è un grande onore ricevere questo incarico. La cooperazione sociale esprime il numero più alto di cooperative aderenti in questa regione ma non aveva mai espresso il presidente di Legacoop Calabria nella figura di un presidente di una coop sociale. Ed è un grande senso di responsabilità che mi sento addosso.

In una regione così complessa da dove si parte rispetto ai punti di forza e a quelli più critici per tutta la cooperazione?

Arriviamo da un periodo in cui abbiamo speso molta energia per affermare il ruolo dell’organizzazione nel territorio calabrese. Riprendere i contatti con le cooperative, parlare al territorio. Infatti la visibilità è stata riconosciuta dal governatore della Calabria che ha chiamato la ex presidente di Legacoop Calabria nella sua Giunta. Ripartiamo da questo percorso per dare voce forte alle cooperative, parlare con le istituzioni e con la politica e anche con tutte le forze sociali. In particolare con la politica vogliamo ritornare sulla legge regionale per la cooperazione: una legge datata 1978 che ha ancora capisaldi validi ma va riempita di contenuti di fronte alle nuove esigenze e forme di cooperativa, a partire da quelle, tante, che gestiscono beni confiscati nella nostra regione o a quelle di comunità. Per formulare una nuova legge ci confronteremo subito con il governo regionale.

Che cosa significa fare cooperazione in una regione come la Calabria?

Fare cooperazione qui è difficile come fare impresa in regionale perché il tessuto economico è complesso. Non c’è un’economia forte. Però il movimento cooperativo è cresciuto, ha seguito il trend di tutto il Mezzogiorno se pensiamo ai dati presentati a Bari alla Biennale della cooperazione. Questa crescita è arrivata sia in termini occupazionali che di fatturato e di patrimonio netto. Nonostante il contesto difficile in cui vive la cooperazione resiste e va avanti.

Un primo obiettivo da raggiungere come presidente di Legacoop Calabria?

All’interno dell’organizzazione c’è quello di rafforzare i legami col territorio e che sappia essere capillare in tutti i presidi territoriali. Quello politico è andare a chiudere entro questa legislatura regionale la nuova legge della cooperazione e garantire un percorso di crescita alle nostre cooperative.

L'ultima modifica Martedì, 26 Marzo 2019 16:22
Giuseppe Manzo

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