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Martedì, 10 Dicembre 2019

AFRONAPOLI 2015: ANTIRAZZISTA E ANTICAMORRA

Scritto da  Redazione Ott 17, 2014

Allo stadio Alberto Vallefuoco di Mugnano la presentazione della squadra per la nuova stagione. "Finalmente la targa 'anticamorra' ha un senso – ha detto Bruno Vallefuoco, padre di Alberto, il ragazzo ucciso per errore dalla camorra il 20 luglio 1998 - dopo aver visto tifosi sfidarsi con coltelli e pistole, oggi invece sono orgoglioso che questo stadio porti il nome di mio figlio".

Grande successo ieri allo Stadio "Alberto Vallefuoco" di Mugnano, Napoli, per la presentazione della compagine multietnica Afro-Napoli United, giunta alla vigilia della sua sesta stagione calcistica. Un susseguirsi di emozionanti interventi hanno caratterizzato l'incontro. "Siamo felici dei successi raggiunti fino ad oggi, sia dal punto di vista sportivo ma soprattutto dal punto di vista sociale per le attività di integrazione che siamo riusciti a realizzare – ha sottolineato il presidente Antonio Gargiulo - Abbiamo fatto dell'integrazione concreta; in mezzo al campo c'è un trattamento paritario per tutti i ragazzi provenienti da ogni parte del mondo". In trepidante attesa dell'inizio del campionato, il mister Sergio Paolucci ha invitato sul palco i suoi ragazzi che numerosi hanno riempito la scena con le loro testimonianze.

Presenti anche Vincenzo Esposito, zio di Ciro Esposito, Rosa Schiano, attivista pro Palestina, e il Comitato Civico Cambiamo Mugnano. "Finalmente la targa 'anticamorra' ha un senso – ha detto Bruno Vallefuoco, padre di Alberto, il ragazzo ucciso per errore dalla camorra il 20 luglio 1998 - dopo aver visto tifosi sfidarsi con coltelli e pistole, sono stato tentato di chiedere all'amministrazione comunale di toglierla. Oggi invece sono orgoglioso che questo stadio porti il nome di mio figlio". Alfonso De Nicola, responsabile dello staff medico della SSC Napoli, ha impreziosito l'evento con il racconto della sua esperienza sui campi di calcio di serie A, dove più volte si è confrontato con giocatori stranieri, sottolineando lo spirito di aggregazione e di sacrificio dei calciatori africani.

Il momento della presentazione della nuova maglia da gioco è stato quello che ha scatenato l'entusiasmo maggiore da parte dei presenti. Un leone, simbolo di forza e tenacia, è l'elemento che ha personalizzato la maglia afronapoletana, realizzata da Givova, nuovo sponsor tecnico. È ancora un leone a caratterizzare la t-shirt Afro-Napoli firmata Hashtag, mostrata ieri in anteprima. Il fashion brand che come l'Afro-Napoli United fa suo il motto "No al razzismo", sosterrà l'associazione sportiva attraverso la vendita della maglia. La serata si è conclusa con l'attesa partecipazione di Valerio Jovine, artista noto al grande pubblico anche per la sua partecipazione alla passata stagione di The Voice, che coinvolgendo pubblico e giocatori, ha cantato il brano "Napulitan", adottato, ormai, dalla squadra come un vero e proprio inno.

Redazione Campania

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