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Sabato, 14 Dicembre 2019

DE LUCA CONTRO SENEGALESE: LA SOLIDARIETÀ DELLA CAMPAGNA LASCIATECIENTRARE In primo piano

Scritto da  Giuseppe Manzo Ott 23, 2017

I disoccupati che hanno i patrimoni finanziari e i migranti che sono camorristi. L’escalation del governatore Vincenzo De Luca contro determinate fasce sociali non si ferma e arriva una presa di posizione della Campagna LasciateCIEntrare. “Nella città di Salerno si sta costruendo un clima di paura contro gli immigrati che costituisce un caso nazionale, considerando le prese di posizione istituzionale e la profondissima sproporzione che c'è tra la realtà, il racconto e le misure richieste”.

Il riferimento è rivolto agli attacchi rivolti in più occasioni a livello personale contro Daouda Niang, presidente dell'Associazione senegalesi di Salerno, impegnata, da oltre un anno, insieme alla locale comunità bangladese, in una lotta per ottenere spazi di vendita adeguati per le lavoratrici e lavoratori ambulanti. De Luca ha dichiarato in questi mesi: "Vedo che c'è un rappresentante dei senegalesi che scrive sui social una serie di cose inattendibili". Dopo pochi giorni ha detto che "quel pinguino che fa il rappresentante dei senegalesi e che parla come se fosse il nostro padrone dico che prima lo cacciamo dalla città e meglio facciamo", iniziando a chiedere forze speciali di polizia in città al Ministro dell'Interno. Poi riferendosi direttamente a Niang lo ha definito  "un mezzo camorrista, che viene e parla a tu per tu", rappresentando una città in cui "c'è la presenza di centinaia di immigrati che pretendono di occupare militarmente il lungomare della città, e di vendere prodotti contraffatti anche sul corso, fuori da ogni regola".

“Queste prese di posizione, dall'alto di un'istituzione rilevante come la Presidenza della Regione Campania, ci preoccupano moltissimo – aggiungono gli attivisti. Se importanti cariche pubbliche riducono la loro azione all'offesa e alla diffamazione, tra l'altro su base discriminatoria, vuol dire che le istituzioni non hanno più capacità di affrontare i problemi collettivi, dalla disoccupazione e precarietà di massa ai processi di impoverimento, e hanno bisogno per sopravvivere di creare capri espiatori contro i quali cercare di indirizzare l'attenzione pubblica, soprattutto di chi sta pagando la crisi da anni”.

“Per questo esprimiamo la piena vicinanza a Daouda Niang – conclude LasciateCIEntrare - per gli attacchi inaccettabili e il tentativo diffamatorio (evidentemente, non riuscito) agito contro la sua persona da parte del Presidente della Regione. Per questo invitiamo quanti a livello non solo locale, ma anche nazionale, sono attivi nella pratica antirazzista e per la giustizia sociale a esprimere concretamente la solidarietà alla lotta in corso a Salerno e, ripetiamo, anche personalmente a Daouda Niang”.

 

L'ultima modifica Lunedì, 23 Ottobre 2017 12:40
Giuseppe Manzo

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