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Venerdì, 18 Ottobre 2019

PAGHI QUELLO CHE RACCOGLI: LA MASSERIA FERRAIOLI IN BILICO TRA PROGETTI E PROBLEMI CON IL COMUNE In primo piano

Scritto da  Redazione Giu 24, 2019

Tra terra e problemi irrisolti. La masseria confiscata alle mafie Antonio Esposito Ferraioli di Afragola continua il proprio percorso con tante attività e progetti ma anche tra diverse criticità. A denunciarlo è il direttore della Masseria Giovanni Russo: “non abbiamo informazioni sull’avanzamento delle attività previste dal progetto ed abbiamo solo informazioni frammentate chieste e ricevute per le vie brevi quasi fosse ‘un favore’. Del monitoraggio, a partire dal 12 giugno 2018, che è da effettuarsi su base trimestrale, abbiamo scarsissime notizie. Per quanto sta alle nostre conoscenze, nell’ambito degli incarichi professionali esterni ed interni che il Comune deve conferire (per un ammontare totale di € 119.328,61) in dodici mesi ne è stato affidato solo uno per € 4.400,80 ad un geologo che doveva svolgere ‘rilievi, accertamenti, indagini’. Ovviamente non abbiamo notizie che questo professionista si sia mai recato in Masseria”.

Russo aggiunge che è “superfluo evidenziare che in questo modo il finanziamento sarà perso. Noi come soggetti gestori della Masseria abbiamo utilizzato qualsiasi strumento [formale e informale] per sollecitare l’Amministrazione Comunale a non perdere questa importante occasione per la Masseria e per l’intera Città di Afragola ma senza nessun risultato evidente”. “Francamente – conclude - non credo più alla favoletta che gli uffici sono oberati di lavoro, un progetto così importante non può essere lasciato morire per dodici mesi! Piuttosto sembra chiaro che ci sia una precisa volontà di non far rinascere il bene confiscato della Città di Afragola”.

L’iniziativa: paghi ciò che raccogli

Il 29 giugno e il 6 luglio alla Masseria Antonio Esposito Ferraioli ci sarà l'occasione di cogliere direttamente dagli alberi la frutta che più ti piace! 

Sarà possibile trovare pesche, prugne gialle e nere, nocipesche: “i nostri operatori e il nostro agronomo accompagneranno e guideranno nella scelta dei prodotti preferiti. Inoltre saranno a disposizione pomodorini gialli, ciliegine BIO e patate di CampoAperto, l'azienda agricola sociale nata sui tenimenti del Carcere di Secondigliano”

Si paga solo quello che si porta via: tutti i prodotti a 1€ al chilo. Un sabato alternativo: immersi nella natura con la famiglia o gli amici, passeggiare tra i campi del bene confiscato alla camorra più vasto della provincia di Napoli.

 

L'ultima modifica Lunedì, 24 Giugno 2019 13:11
Redazione

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