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Martedì, 07 Aprile 2020

SCAMPIA, SCONTRO ASSOCIAZIONI-COMUNE: I VIGILI AL CENTRO DEDICATO A GELSOMINA VERDE In primo piano

Scritto da  Redazione Ott 31, 2019

L'Officina delle Culture è un luogo di aggregazione e partecipazione per tanti abitanti del quartiere di Scampia, un luogo frequentato ogni giorno da decine e decine di uomini, donne, giovani e anziani del territorio. Un punto di riferimento per il quartiere animato da associazioni, attivisti sociali e giovani del territorio che con impegno offrono servizi al quartiere che diversamente non sarebbero attive in un territorio abbandonato dalle istituzioni e dai governi. Un territorio in cui il connubio della fiera lotta di comitati per il diritto al lavoro, alla casa e degli altri diritti fondamentali con il fervente attivismo di associazioni sane che costruisono aggregazione e partecipazione in questo quartiere.

“Negli ultimi 5 anni le associazioni hanno fatto grossi sacrifici per recuperare uno spazio, una struttura, che pochi anni fa si presentava fatiscente e completamente inagibile e che invece adesso è tornata a rivivere ed è tornata della gente di Scampia”, scrivono le associazioni del territorio.

E denunciano: “in questi mesi l'Officina delle Culture è finita nel mirino dell'amministrazione comunale e sottoposta a continui blitz della polizia municipale. Questo stato di polizia deve finire! Il Comune di Napoli anziché riconoscere a questo luogo il merito dei servizi da anni resi al quartiere dalle tante associazioni che ne fanno parte, continua a promuovere continue intimidazioni e pressioni”. A dirlo con una nota congiun sono Associazione politica Resistenza, Associazione Drom, Associazione Volontari per Napoli, ASD Le Ali di Scampia, ASD Champion Center, Associazione Progetto per la Vita, Cooperativa Iron Angels, La Biblioteca di Scampia, Associazione Centro Insieme, Associazione L'oro di Napoli e Associazione (R)esistenza Anticamorra

“Scampia ha bisogno di questo luogo e dell'organizzazione dei suoi abitanti per fare fronte al degrado e alla devastazione che le autorità costituite (compreso il comune di Napoli) da sempre hanno generato. Tutte le associazioni e i tanti frequentatori di questo luogo non abbasseranno la testa e daranno battaglia fino all'ultimo secondo per tenere aperti spazi e attività. Il Comune di Napoli, in particolare il sindaco De Magistris e l'assessore Clemente, diano immediatamente spiegazioni di questi atteggiamenti intimidatori e contrari al protagonismo e alla libertà di partecipazione degli abitanti del nostro quartiere”, conclude il comunicato.
 

E ora le associazioni promettono battaglia. Dopo Napoli Est anche da Scampia arrivano i problemi per questa amministrazione comunale in crisi.

L'ultima modifica Giovedì, 31 Ottobre 2019 13:52
Redazione

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