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Domenica, 25 Agosto 2019

FVG: LE NOVITÀ DELLA COOPERAZIONE SOCIALE, ASSEMBLEA A MARZO

Scritto da  Redazione Feb 20, 2017

Il 6 marzo assemblea regionale di Legacoopsociali a Pordenone. Ecco tutte le novità per la cooperazione sociale in questo nuovo anno: incontro pubblico con i rappresentanti della Regione presieduto da Orietta Antonini, vicepresidente nazionale di Legacoop.

Il 2017 è iniziato sotto il segno di grandi novità per la cooperazione sociale del Friuli Venezia Giulia, grazie ad una serie di normative approvate. “Ci riferiamo innanzitutto – spiega in una nota Legacoopsociali Fvg - alle modifiche razionalizzatrici - contenute in un inserto di 10 articoli della l.r. 21/2016 di riforma del turismo – della l.r. 20/2006 in materia di cooperazione sociale”.

Il grosso delle norme sancisce il passaggio di competenze dalle soppresse Province alla Regione. E’ stato così individuato l’assessorato di riferimento (le Attività Produttive, titolare anche della cooperazione), dove auspichiamo che presto possa essere attrezzato un apposito servizio, titolare del coordinamento delle attività inerenti il settore, che coinvolgono quasi metà degli assessorati
regionali.

Particolare importanza assumono gli articoli che riguardano la materia appaltistica, adeguando la legge regionale al nuovo Codice degli appalti. In particolare risulta ampliato il quadro degli affidamenti alla cooperazione sociale, attraverso innanzitutto la conferma delle normative preesistenti. Novità assoluta è invece l’inserimento, attraverso l’art. 112 del Codice degli appalti, della possibilità di riservare procedure, anche oltre la soglia comunitaria, alle cooperative di inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Gli affidamenti a cooperative sociali vengono estesi, oltre che agli appalti, anche alle concessioni.

Il processo di riordino normativo del settore è stato completato, sul piano finanziario con la legge di stabilità (l.r. 25/2016). Interessante ed innovativo, al proposito, è l’incremento degli interventi,
che quasi raddoppieranno nel corso di un triennio. Ciò avviene, ed è di particolare interesse per la Pubblica Amministrazione, destinando i nuovi fondi all’incentivazione degli enti locali e delle aziende di servizio pubbliche che riserveranno affidamenti di servizi alla cooperazione sociale di inserimento lavorativo.

“A tal proposito – aggiunge - auspichiamo che quanto prima venga approvato un Atto di indirizzo della Giunta Regionale che definisca la percentuale minima di appalti che andranno riservati all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e disabili (in Provincia di Udine era già il 10%). La stessa legge di stabilità prevede un nuovo intervento di promozione delle cooperative od associazioni di comunità, «al fine di sostenere la residenza della popolazione nelle aree montane maggiormente disagiate, con iniziative indirizzate a migliorare la qualità della vita delle persone e a mantenere e valorizzare la qualità paesaggistica e storica dei borghi e dell’ambiente montano»”.

Il regolamento attuativo, ora in fase di elaborazione, darà presto operatività a questa iniziativa, fondamentale per le nostre “aree interne” bisognose di ripresa, dando fiato a quei “vecchi e nuovi montanari” che stanno cercando di realizzare iniziative innovative per ridare fiato ai nostri paesi.

Infine, con la legge collegata al bilancio (l.r. 24/2016) si sono introdotte nuove norme per risolvere la grave questione degli “operatori sociali privi di titoli”, che riguarda alcune migliaia di persone solo nella nostra regione. Norme che, pur incomplete, hanno permesso sia di recuperare oltre 10
classi di anzianità (dal 22 aprile 2006 al 1° gennaio 2017), per permettere la frequenza dei corsi agevolati di qualifica per gli OSS (Operatori Socio Sanitari), che di riconoscere il diritto a partecipare ad attività formative, per chi non abbia maturato l’anzianità minima.

“Non meno positivo – continua il comunicato - è il riconoscimento (in attesa dell’imminente approvazione di una legge nazionale per gli educatori), accanto ai laureati come Educatori Professionali (di Medicina, occupabili nei servizi socio-sanitari) anche dei laureati in Scienza dell’Educazione (con competenza per i servizi socioeducativi). In conclusione, si tratta di un bel risultato per le/gli oltre 11.000 operatrici ed operatori del settore della cooperazione (nella stragrande maggioranza donne; quasi un migliaio le persone svantaggiate e disabili), che vedono finalmente riconosciuto concretamente il lavoro svolto in questi anni”.

In questo scenario si terrà il 6 marzo, dalle ore 9.45 alle 13, nella sala riunioni della sede di rappresentanza dell'Unione degli Industriali di Pordenone - Palazzo Klefisch in via della Motta, 13/a - l'assemblea regionale di Legacoopsociali.

Sul tavolo ci sono le novità nelle leggi sulla cooperazione sociale. Saranno presenti l’assessore e vicepresidente della Regione Autonoma Fvg, Sergio Bolzonello ed i funzionari della Direzione regionale delle Attività Produttive (seduta pubblica) e l’approvazione delle proposte mintegrazione della composizione del Comitato Direttivo di Legacoopsociali Fvg (seduta riservata ai delegati). Presiederà la parte pubblica dell'assemblea la vicepresidente nazionale di Legacoop, Orietta Antonini.

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