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Martedì, 11 Dicembre 2018

MEDITERRANEA APPRODA A PORDENONE: INCONTRO CON OPERATORI E ATTIVISTI In primo piano

Scritto da  Redazione Nov 27, 2018

Rete DASI FVG , Comitato Territoriale ARCI Udine Pordenone, Lega delle Coop Sociali FVG, Rete Solidale Pordenone, Casa del Popolo di Torre, Legambiente PordenoneIl dialogo creativo, Associazione Immigrati Pordenone, ANPI provinciale Pordenone, ACLI Pordenone, CGIL Pordenone organizzano, partecipano e sostengono la presentazione a Pordenone di MEDITERRANEA.

Mediterranea Saving Humans è una piattaforma di realtà della società civile arrivata nel Mediterraneo centrale dopo che le ONG, criminalizzate dalla retorica politica senza che mai nessuna inchiesta abbia portato a una sentenza di condanna, sono in gran parte state costrette ad abbandonarlo.

L'incontro si tiene il 28 novembre alle ore 20.30 c/o Sala Teresina Degan in Biblioteca Civica a Pordenone con Alessandro Metz (operatore sociale e armatore della nave), Patrizia Fiocchetti (responsabile area asilo CoopNoncello) e Gianni Cavallini (medico impegnato nel sociale) in collegamento skype con l'equipaggio della nave Ionio.

Mediterranea ha molte similitudini con le ONG che hanno operato nel Mediterraneo negli ultimi anni, a partire dall'essenziale funzione di testimonianza, documentazione e denuncia di ciò che accade in quelle acque, e che oggi nessuno è più messo nelle condizioni di svolgere.

Al tempo stesso, Mediterranea è qualcosa di diverso: un'"azione non governativa" portata avanti dal lavoro congiunto di organizzazioni di natura eterogenea e di singole persone, aperta a tutte le voci che da mondi differenti, laici e religiosi, sociali e culturali, sindacali e politici, sentono il bisogno di condividere gli stessi obiettivi di questo progetto, volto a ridare speranza, a ricostruire umanità, a difendere il diritto e i diritti.

“Quella di Mediterranea è un'azione di disobbedienza morale ma di obbedienza civile. Disobbedisce al discorso pubblico nazionalista e xenofobo e al divieto, di fatto, di testimoniare quello che succede nel Mediterraneo; obbedisce, invece, alle norme costituzionali e internazionali, da quelle del mare al diritto dei diritti umani, comprese l'obbligatorietà del salvataggio di chi si trova in condizioni di pericolo e la sua conduzione in un porto sicuro se si dovessero verificare le condizioni”.

Intanto dopo la dura presa di posizione dell'Alto Commissariato dell'ONU sulle politiche ai accoglienza dell'Italia con il governo accusato di criminalizzare le ONG,  Mediterranea con Sea Watch e Proactiva Open Arms sono tornate nel Mediterraneo per "difendere i diritti umani" e documentare le operazioni di ricerca e soccorso dei migranti. 

 

L'ultima modifica Martedì, 27 Novembre 2018 11:51
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