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Venerdì, 19 Luglio 2019

ROMA, COOP SOCIALI OCCUPANO ASSESSORATO AMBIENTE

Scritto da  Redazione Feb 11, 2013

Oltre due mesi di interruzione del servizio di manutenzione del verde cittadino. Parchi e giardini al degrado. Stanno per essere cancellati oltre 400 posti di lavoro: "Chiediamo al sindaco Alemanno di dare corso alle proroghe con gli 800.000 euro disponibili e contemporaneamente di indire la gara da 2 milioni di euro". Al via l'occupazione a oltranza dell'assessorato all'Ambiente da parte del Coordinamento coop sociali di tipo B. Legacoopsociali: "intollerabile la situazione della manutenzione del verde, il sindaco intervenga". 

Da questa mattina, lunedì 11 marzo, le maestranze e i dirigenti delle cooperative sociali di tipo B si trovano costretti ad occupare ad oltranza gli uffici dell’Assessorato alla Tutela Ambientale di Roma Capitale, nonché quelli del X Dipartimento.

"I motivi di questa occupazione - è scritto nel comunicato del Coordinamento delle coop sociali di tipo B - vanno ricondotti alla mancanza di risposte da parte dell’Amministrazione Comunale di Roma da ormai 2 mesi, inoltre la Giunta disattende gli impegni presi nei confronti delle cooperative sociali e delle loro legittime richieste. Vogliamo ricordare che il 31 dicembre scorso sono scaduti gli affidamenti del servizio di manutenzione di parchi e giardini di tutta Roma. Già  nel novembre 2012 il bilancio comunale aveva stanziato 2 milioni a favore dei servizi di manutenzione del verde svolti dalle cooperative sociali, assegnati  al V Dipartimento (Politiche sociali) e non al X (Ambiente)".

Contestualmente il Consiglio Comunale aveva approvato all’unanimità  un Ordine del Giorno col quale invitava la Giunta Comunale a prorogare gli affidamenti per la manutenzione del verde alle cooperative sociali, mentre il Dipartimento V aveva bandito la gara per affidare ulteriori servizi in conformità  allo schema guida della Delibera 60 che disciplina gare e affidamenti in favore delle cooperative sociali.

Nel frattempo le cooperative incontravano l’allora Assessore all’Ambiente Marco Visconti e poi l’attuale Assessore all’Ambiente Barbara  Barbuscia per ottenere le  proroghe ai servizi scaduti il 31 dicembre e comunque ancora in parte  eseguiti  dalle cooperative sociali.

"Dopo numerosi incontri, anche alla presenza del Vice Sindaco Sveva Belviso - continua la nota - inaspettatamente il Segretariato generale, proprio quando la procedura di gara indetta dal Dipartimento V iniziava a concretizzarsi, non solo annullava la gara  ma  spostava arbitrariamente la competenza della gestione dei fondi dal V al X Dipartimento, azzerando la procedura e disattendendo le linee guida del Consiglio Comunale, con enorme  perdita tempo. Nel frattempo, causa la fine degli affidamenti,  i parchi hanno iniziato ad avere problemi di manutenzione e decine di lavoratori sono finiti in cassa integrazione.Intanto arriviamo a nuovi incontri con l’Amministrazione Comunale a seguito dei quali vengono reperiti 800.000 euro per i servizi in questione, in attesa che il Dipartimento X faccia ripartire le gare".

Giovedì scorso, il 7 marzo, durante la seduta del Consiglio Comunale e  dopo una serie di incontri sia con esponenti dell’Amministrazione sia con i Consiglieri Comunali "riusciamo a capire finalmente la causa di tale stallo: con incredibile protervia ed arroganza il Dipartimento X guidato dall’Assessore Barbara Barbuscia e dall’ineffabile Capo Dipartimento Profeta vorrebbe distogliere le risorse destinate ai servizi eseguiti dalle cooperative sociali per assegnarle  ad imprese private amiche,  disattendendo da un lato la previsione di bilancio votata all’unanimità  dal Consiglio Comunale che destinava ulteriori 2 milioni alle cooperative sociali e dall’altro la mozione che imponeva alla Giunta di fare le proroghe di servizio alle cooperative stesse, il tutto con la motivazione che il Dipartimento non avrebbe più fondi per qualunque intervento di manutenzione, sottacendo il fatto che le cooperative sociali svolgono egregiamente da oltre 20 anni i servizi di manutenzione del verde di Roma. Segnaliamo inoltre l’anomalia della gara di 4 milioni di euro per la sola manutenzione del verde di Villa Borghese che continua incredibilmente ad andare avanti nonostante la denunciata mancanza di fondi".

A seguito di tali comportamenti, le cooperative sociali hanno deciso di occupare a oltranza l’assessorato all’Ambiente e l’ufficio del Capo Dipartimento fin quando la questione non verrà  risolta e fin quando il Sindaco Alemanno non ripristinerà  le procedure votate all’unanimità  dal Consiglio comunale e da lui stesso assunte in termini di impegno.

Contestualmente chiedono al Sindaco Alemanno di dare adempimento alla delibera 60 costantemente disattesa, di dare corso alle proroghe con gli 800.000 euro disponibili e contemporaneamente di indire la gara da 2 milioni di euro con le stesse procedure adottate dal Dipartimento V.

"Sono in ballo 400 lavoratori appartenenti per lo più alle categorie svantaggiate (detenuti ed ex detenuti, disabili fisici e psichici, tossicodipendenti) - conclude il comunicato e alle fasce deboli della società  (vittime della tratta, senza fissa dimora), i quali, nel loro percorso di integrazione socio lavorativa  contribuiscono non solo a ridurre la tensione sociale in termini di riduzione della spesa pubblica per pensioni e indennità  ma determinano una maggiore sicurezza per la collettività". 

Legacoopsociali Lazio

Legacoopsociali Lazio giudica intollerabile la situazione creatasi nella manutenzione del verde. “Siamo ad una assenza totale di governo – sostiene Pino Bongiorno, Presidente di Legacoopsociali Lazio -  nel campo della manutenzione del verde ”. “Rimpalli di responsabilità, promesse non mantenute, fondi spostati da un dipartimento all’altro, impegni disattesi, ordini del giorno votati all’ unanimità e smentiti il giorno dopo. E’ questa - ha continuato Bongiorno – la deprimente rappresentazione alla quale abbiamo assistito in questi primi mesi dell’anno”.

Dal 31 dicembre sono scaduti gli affidamenti per la manutenzione del verde a Roma. “ Non è possibile che a fare le spese di questa situazione siano i lavoratori delle cooperative sociali – ha detto Stefano Venditti, Presidente di Legacoop Lazio  - oltre 400 posti di lavoro infatti rischiano di essere cancellati ”. “Assolutamente irricevibile – aggiunge Bongiorno – la motivazione fornita da qualche assessore, secondo la quale sono finiti i soldi. Se così fosse dicano ai cittadini che fino alla fine della legislatura i parchi di Roma subiranno un progressivo degrado e le passeggiate dei romani o i giochi dei bambini all’aria aperta, verranno sostituiti da sporcizia, erba alta e incuria”.

“Legacoop Lazio chiede al sindaco di Roma – ha concluso Venditti – di risolvere urgentemente questa vicenda che sta già divenendo una emergenza sociale.”

Intanto il fronte della protesta si allargata e per la prima volta prederanno parte alla battaglia del Coordinamento anche le cooperative aderenti a Confcooperative.

Redazione

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