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Lunedì, 23 Settembre 2019

AL TUFELLO "NOI PRIMA PERSONA PLURALE"

Scritto da  Redazione Dic 12, 2014

Roma,"Noi prima persona plurale" è uno spazio che vuole essere innanzitutto un "contenitore" di riflessione e di condivisione di prassi. Riflessioni rispetto a quelle che sono le politiche nel nostro Paese in materia di accoglienza e protezione internazionale. Il 18 dicembre evento al Tufello.

"Noi prima persona plurale" (coniato da Enzo Berardi di coop sociale Idea Prisma 82) si pone e si colloca come spazio di riflessione sull'accoglienza di cittadini richiedenti e/o titolari di protezione internazionale. Il 18 dicembre a partire dalle 16,15 vogliamo proporre uno spazio condiviso al Defrag sito in via delle Isole Curzolane, 75 Roma quartiere Tufello.

Uno spazio che vuole essere innanzitutto un "contenitore" di riflessione e di condivisione di prassi. Riflessioni rispetto a quelle che sono le politiche nel nostro Paese in materia di accoglienza e protezione internazionale e, dall'altra, "condivisione di quelle che pensiamo – Noi che lavoriamo Insieme (operatore e ospiti) all'interno della comunità di accoglienza Wel(c)home" dell'ente gestore Idea Prisma 82 cooperativa sociale in collaborazione con F.A.I. cooperativa sociale e Pegaso consorzio sociale, nell'ambito del progetto Sprar "Roma capitale dell'accoglienza" – possano essere le strategie, i contenuti e le buone prassi per implementare accoglienza sostanziale.

"Il tema della protezione internazionale – scrive la coop sociale Idea Prisma 82 - e quella delle domande emergenziali di cui sono portatrici molte delle categorie di cittadinanza a rischio emarginazione (si vedano le periferie lasciate a se stesse) non possono rimanere inascoltate. È necessario un riscatto ed un rilancio di politiche integrate volte a programmare – una volta per tutte – pi che mantenere "emergenziali", politiche attive in cui possa essere chiaro che l'accoglienza non un business ma una è ripartenza sociale, culturale ed economica che passa attraverso una accoglienza solidale e di senso (lavoro sul territorio, lavoro di comunità, case sfitte e borghi ripopolati, ripartenza di una micro-economia territoriale, posti di lavoro, inclusione socio-economica, creazione di impresa multiculturale, scuole ri-popolate, conoscenza, scambio e crescita...)".

"Noi prima persona plurale" perché "crediamo ad un modello dell'accoglienza legato all'attivazione di piccole strutture e comunit in cui le culture si incontrano, si intrecciano e si contaminano... grazie ad un rapporto forte e consolidato con il territorio (che chiamiamo "radicamento territoriale"). Un'accoglienza che vede come caposaldo inoltre un'attenta, significativa e sistematica azione di comunicazione con il territorio per raccontare e narrare quello che si fa e il come lo si fa, render conto perché giusto sapere quale sia e cosa siano destinati i fondi pubblici".

Trasparenza e Relazioni, due importanti concetti che passano e contaminano Noi dentro Wel(c)Home! "Questa la cooperazione sociale di cui facciamo parte – continua la nota - e di cui fanno parte molte realtà della cooperazione, sicuramente non legate al business a tutti i costi sulla testa degli ultimi. C'è un'accoglienza migliore e diversa e la rete Sprar del Comune di Roma in questa giornata è del 18 dicembre vuole provarsi a raccontare lontano dalle telecamere e fuori dalle diatribe politiche strumentalizzate. Un ricco appuntamento che vedr dalle 16,15 alle 19,15 un workshop aperto alla cittadinanza e à formativo in cui narrare quello che si fa all'interno dell'accoglienza e come lo si fa".

Parteciperanno operatori dell'accoglienza e enti diversi. E saranno proposti suggestioni visive (a cura di www.visionisociali.it) proprio per entrare nel vivo delle storie e delle narrazioni. All'appuntamento parteciperanno inoltre progetti e enti che si occupano di accoglienza e inclusione multiculturale (Municipio III Roma Montesacro, ASGI, InMigrazione, progetto FER Vulnerabili V.I.S.I. e altre realt ancora).

Dalle 19,15 aperitivo_multietnico con spazio di informazione e di comunicazione in materia di protezione internazionale e accoglienza. Come dire Sapori, visioni,suoni, multietnici. Saranno presenti Band Musicali e Performance Artistiche oltre alla presenza di artigianato solidale e territoriale. Tra gli amici che suoneranno per raccogliere fondi per Wel(c)Home (comunità di accoglienza in III Municipio) ci saranno: Dap Revolution, gli Handpan (o Hang) e a chiudere i Tribù Acustica.

Redazione Lazio

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