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Venerdì, 19 Aprile 2019

BAOBAB, ANCORA SILENZIO DAL COMUNE SULLA NUOVA STRUTTURA. IN ARRIVO ALTRI MIGRANTI

Scritto da  Redazione Mag 11, 2016

Una storia di volontariato e accoglienza bloccata dagli sgomberi e ormai ferma da mesi. Oggi la conferenza stampa dei volontari di Baobab alla Camera.

Continua l'esperienza dei volontari del centro Baobab per offrire accoglienza a centinaia di migranti privi di un tetto sotto cui dormire, ma dalle istituzioni, invece che aiuto, arriva solo silenzio.

Dopo il primo sgombero a via Cupa avvenuto nel dicembre 2015, i volontari hanno provato a dare nuova vita, sfruttando ai fini dell'accoglienza, l'Istituto Ittiogenico, davanti alla stazione Tiburtina di Roma, ma anche in questo caso, l'occupazione pacifica è durata poco.

"Dal 6 dicembre scorso, dopo lo sgombero del Baobab per motivi amministrativi, siamo rimasti in presidio a via Cupa per continuare a fare accoglienza: da una settimana ci sono in media venti/trenta persone che dormono in strada fuori dal centro. Presto ne arriveranno a centinaia, come lo scorso anno. Abbiamo chiesto al Comune di destinarci un'altra struttura, l'ex istituto Ittiogenico, ma stiamo ancora aspettando". A ripercorrere la storia di Baobab è Andrea Costa, portavoce dei volontari del Baobab, in una conferenza stampa organizzata dall'onorevole Giovanna Martelli oggi alla Camera per denunciare la situazione dell'accoglienza dei migranti nella Capitale.

"Per la città di Roma è importante avere un centro di riferimento per i migranti in transito", ha aggiunto Giovanna, un'altra delle volontarie del Baobab. "Da noi sono arrivate in questi mesi anche donne incinte che avevano subito violenze, molti minori e bambini. Vorremmo offrirgli un'accoglienza degna, per evitare che si creino situazioni come quelle alla stazione Termini".

Secondo Giovanna Martelli, deputata Pd, il tema dell'accoglienza a Roma va affrontato in tempi brevi: "Sono sempre di più le donne che arrivano in Italia, moltissime dalla Nigeria; sappiamo che molte sono vittime della criminalità organizzata e dello sfruttamento sessuale. Bisogna intervenire, anche attraverso il piano nazionale antitratta per tutelarle adeguatamente".

Alla conferenza stampa era presente un rappresentante di Intersos, Cesare Fermi. "Lo sforzo del Baobab è stato importante e non va disperso", ha detto; "è un'esperienza che ha già un anno di attività alle spalle e gode del sostegno dell'opinione pubblica, sostenerla anche istituzionalmente è un'occasione che non si può perdere".

Redazione

(Fonte: Redattore Sociale)

@nelpaeseit

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