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Venerdì, 13 Dicembre 2019

ROMA, IL TAR LAZIO DICE NO AD AMPLIAMENTO DISCARICA

Scritto da  Redazione Set 05, 2016

Magliano Romano: il Tar del Lazio sospende l’autorizzazione dell‘impianto di trattamento chimico fisico del percolato della discarica. Esultano le associazioni ambientaliste e il comitato No Discarica: “ora radicale cambio di atteggiamento da parte della Regione Lazio”.

Il Tar del Lazio con ordinanza n. 04895 del 31 agosto 2016 ha accolto la richiesta di sospensiva presentata dall’associazione ambientalista Gruppi di Ricerca Ecologica del Lazio insieme a 78 cittadini, al Comitato No Discarica Magliano Romano, ed all’associazione VAS Aps Onlus, in collaborazione con l'Associazione Raggio Verde e patrocinati dagli Avvocati V. Teofilatto, D. Terracciano e A. Di Matteo, nel loro ricorso per l’annullamento dell’autorizzazione rilasciata dalla Regione Lazio per la realizzazione di un impianto di trattamento chimico fisico del percolato a servizio della discarica di inerti di Magliano Romano.

Analoga azione è stata altresì promossa parallelamente dall’Amministrazione comunale di Magliano R. . Nell’ordinanza si legge che la vicenda dedotta in giudizio “evidenzia profili di criticità sia con riguardo alla determinazione di non assoggettabilità a VIA della proposta di modifica dell’impianto [...], sia con riferimento allo scarico delle acque trattate nel fosso di Monte Pizio, sia infine alle genericità delle prescrizioni imposte che, prima facie [..] non appaiono sufficienti a garantire l’effettività dei controlli, [...] ravvisando pertanto un pregiudizio imminente e irreparabile per l’ambiente e per i cittadini”. La sospensiva arriva ad appena quattro mesi di distanza dalla sentenza con la quale il Tar Lazio aveva annullato un’ulteriore autorizzazione concessa dalla Regione Lazio, che avrebbe consentito l’ingresso in discarica di ulteriori rifiuti di dubbia natura inerte. La decisione del Tar mette in luce ancora una volta l’atteggiamento superficiale tenuto della Regione Lazio nel concedere alcune autorizzazioni di indubbio impatto negativo sulla salute dei cittadini e sulla salvaguardia dell’ambiente

I GRE auspicano pertanto “un radicale cambio di atteggiamento da parte della Regione Lazio, la quale, nel rispetto dei principi di buon andamento e di leale collaborazione, dovrebbe dimostrare maggiore sensibilità ed attenzione nei confronti delle Amministrazioni locali, dei cittadini, dei comitati, delle imprese agricole del territorio, e dalle associazioni ambientaliste, rimasti purtroppo sino ad oggi tristemente inascoltati”.

“Un plauso – aggiungono - va a tutti coloro che con il loro tempo, la loro costanza ed il loro quotidiano impegno hanno permesso di raggiungere questo nuovo importante risultato, dimostrando ancora una volta la ferma volontà di voler tutelare il territorio e la salute dei cittadini. Non chi comincia, ma quel che persevera”

Redazione

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