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Venerdì, 23 Agosto 2019

BAOBAB SGOMBERATO, I VOLONTARI: "L'ENNESIMA VERGOGNA"

Scritto da  Redazione Ott 03, 2016

L’emergenza nel centro migranti in Via Cupa a Roma dura da un anno e mezzo, ma ancora non è stata trovata una soluzione alternativa.

Dalle tende di via Cupa all'asfalto della stazione Tiburtina di Roma. Sono circa ottanta le persone che nel fine settimana hanno dormito all'addiaccio dopo lo sgombero, avvenuto il 1 ottobre, del presidio davanti all'ex centro Baobab.

Le forze dell'ordine hanno deciso di liberare la stradina dove da mesi vivevano accampati centinaia di migranti, che venivano assistiti dai volontari di Baobab experience e da diverse associazioni, tra cui Medu, Cir, Caritas.

Anche le associazioni che in questo anno e mezzo hanno prestato assistenza ai transitanti denunciano la mancanza di soluzioni alternative. “L'assessore Baldassare afferma che dopo lo sgombero tutti i migranti sono stati accolti nelle strutture”, si legge in una nota di Medici per i diritti umani. “Purtroppo ciò non corrisponde al vero e per un certo numero di migranti che sono stati inseriti in qualche struttura, altrettanti, se non di più, hanno trascorso la notte per strada. Decine di persone hanno dormito sull'asfalto dei parcheggi e in situazioni ancora più precarie”.

“Questa è l'ennesima vergogna per una città capitale che in tutti questi anni non è stata in grado di mettere in piedi una seppur minima strategia di accoglienza per i migranti più vulnerabili. Per Medu la priorità assoluta rimane quella di “fornire assistenza ai migranti che giungono a Roma”.

Le associazioni e i volontari precisano che la situazione di degrado di via Cupa era stata anche da loro ampiamente denunciata. Proprio per questo avevano chiesto un centro per poter fornire assistenza ai migranti in transito. Ma dopo settimane di riunioni all'assessorato per le Politiche sociali il tavolo si è bruscamente interrotto, il 12 settembre scorso, quando l'assessore Baldassare ha annunciato che la tendopoli, pensata come soluzione temporanea, non sarebbe stata realizzata. Il passo successivo è stato lo sgombero di ieri. Ora la paura delle organizzazioni è che si ripeta un film già visto. L'emergenza al Baobab nacque, infatti, un anno e mezzo fa dopo un altro sgombero, quello di Ponte mammolo.

 

Redazione (Fonte: Redattore Sociale)

@nelpaeseit

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