Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Sabato, 20 Aprile 2019

OLTRE IL BAOBAB: "VIA I NEGRI", ECCO LA ROMA RAZZISTA

Scritto da  Redazione Dic 06, 2016

Oggi a San Basilio al grido “non vogliamo i negri” barricate dei residenti contro la legittima assegnazione di un alloggio popolare a una famiglia marocchina che ha rinunciato alla casa. Intanto Baobab prepara la manifestazione del 17 dicembre: la doppia Capitale tra razzismo e accoglienza.

La doppia Capitale, quella razzista e quella solidale. Barricate dei residenti, e scontro sfiorato con gli agenti della Polizia locale a San Basilio, a Roma. All’origine della protesta, la legittima assegnazione di una casa popolare a una famiglia marocchina, non gradita a una parte degli abitanti del quartiere. È successo a via Filottrano, dove un appartamento dell’Ater era stato sgomberato in seguito a un’occupazione abusiva e questa mattina sarebbe dovuto essere consegnato ai legittimi assegnatari, una famiglia di origine marocchina con tre bambini. Ma gli uomini della Polizia locale si sono trovati di fronte a una ‘rivolta’.

Alcuni abitanti dei palazzi di via Filottrano, a San Basilio, sono scesi in strada, presidiando l’accesso del civico 15, per evitare che la famiglia assegnataria prendesse possesso dell’appartamento. “Non vogliamo negri né stranieri qui, ma soltanto italiani” ripetevano i manifestanti ai caschi bianchi del Gruppo sicurezza pubblica emergenziale e gruppo Tiburtino, del Corpo di Polizia locale di Roma Capitale, coordinati dal comandante Antonio Di Maggio.

Il sospetto tuttavia, a Via della Consolazione, è che dietro la motivazione razzista possa celarsi il business delle occupazioni abusive, organizzazioni che mal digeriscono il ripristinarsi della legalità nei palazzi alveare che considerano veri e propri feudi. Anche per questo gli agenti erano pronti a forzare il blocco imposto dai manifestanti. Situazione che non si è verificata a causa della rinuncia della famiglia a voler abitare in un quartiere apertamente dichiaratosi ostile. I manifestanti identificati dagli agenti, insieme agli organizzatori della protesta, sono ora oggetto di indagine per il deferimento, dall’Autorità giudiziaria per la violazione del decreto Mancino e denunciati per resistenza a pubblico ufficiale

L’altra Capitale

Il 17 dicembre alle 14 in piazza della Repubblica volontari e attivisti di Baobab Experience hanno lanciato una manifestazione “Proteggere le persone, non i confini”.
“Roma dovrebbe essere città multietnica, crocevia di storie e culture, ma questa città è da tempo simbolo di esclusione ed emarginazione”, scrivono i volontari nell’appello al 17.

“Centinaia sono i migranti abbandonati a loro stessi sui cigli delle strade romane – continua l’appello - Tra questi, anche quelli che Baobab Experience, un gruppo di cittadini volontari, accoglie ogni giorno cercando di garantire loro dignità in condizioni che dignitose non sono: all'addiaccio con soli sacchi a pelo come giaciglio. Nove è il numero degli sgomberi che Baobab Experience ha subito dal 30 settembre, nove le volte in cui i volontari hanno provato ad allestire dei campi informali, in luoghi sempre diversi intorno alla Stazione Tiburtina, da quando la tendopoli di Via Cupa è stata definitivamente sgomberata. Nove le volte in cui si è dovuti ripartire da zero, con vestiti e tende donati dalla cittadinanza distrutti nei furgoni dell'Ama; nove le volte in cui si è andati alla ricerca dei migranti terrorizzati sparsi in giro per la città e in cui si è atteso il ritorno dalla questura di chi è stato identificato innumerevoli volte dal giorno del proprio arrivo in Italia, venendo poi di nuovo gettato in strada. Ma a fronte di nove sgomberi, sono più di 60.000 i migranti, richiedenti asilo o relocation, e transitanti, passati per l'accoglienza informale di Baobab Experience da giugno 2015”.

I numeri dicono che 60.000 tra uomini, donne e bambini a cui sono stati garantiti, con le sole donazioni della cittadinanza solidale, non solo tre pasti al giorno ed un luogo dove dormire che fosse, per quanto precario, meno pericoloso della solitudine dell'abbandono, ma anche assistenza legale e medica, visite culturali, attività sportive e, soprattutto, umanità; attraverso un'accoglienza basata sulla conoscenza reciproca, sul mutuo riconoscimento tra volontario e migrante di essere pari. Baobab Experience ha garantito e garantisce ogni giorno un'accoglienza diversa dalle storie di non conoscenza dei propri diritti, di malattie e infortuni non curati, che affollano le storie dell'accoglienza nella nostra città. E lo fa in strada, subendo un accanimento istituzionale fatto di sgomberi quotidiani, senza che alcuna soluzione alternativa sia mai stata avanzata dall'Amministrazione romana, nonostante le molte proposte, tavoli, sit-in, appelli”.

Il Comune di Roma ha la competenza sull’accoglienza “e non può più permettersi di avere un atteggiamento indifferente. Centinaia di migranti, dopo aver affrontato un viaggio della speranza, trovano ad attenderli solo la strada con l’ulteriore violazione dei i propri diritti. Non possiamo più tollerare che in questa città, uomini, donne e bambini siano costretti a dormire sotto la pioggia nel freddo della stagione autunnale”.

Per questo “non possiamo più tollerare l’inerzia di una amministrazione “fantasma” che, non assumendosi la responsabilità di trovare soluzioni strutturali e degne, si limita ad accanirsi contro chi cerca di fornire una minima assistenza umana ed informale”.

All’Amministrazione Capitolina vengono poste tre richieste: un Centro di Primissima Accoglienza per i migranti; un tavolo permanente di confronto con le diverse realtà che si occupano di accoglienza nella Capitale, al fine di sviluppare un sistema che sia in grado di
garantire e promuovere i diritti fondamentali dei migranti; il monitoraggio delle attività dell’ufficio immigrazione della questura, affinché non si verifichino più le violazioni sul diritto alla richiesta di asilo.

Redazione (Fonte: Redattore Sociale/Dire)

@nelpaeseit

Redazione

Redazione

Lascia un commento

Assicurarsi di inserire tutte le informazioni necessarie, indicate da un asterisco (*). Il codice HTML non è consentito.

  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Aprile 2019 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30