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Lunedì, 16 Settembre 2019

ROM E SINTI: PRESENTI NEL 34% DEI COMUNI

Scritto da  Redazione Feb 07, 2017

A Roma nella sede di Istat sono stati presentati i risultati della prima indagine di carattere istituzionale e nazionale, condotta da Anci-Cittalia con il finanziamento di Unar, sugli insediamenti spontanei e autorizzati presenti in Italia delle popolazioni Rom, Sinti e Caminanti

Individuare strumenti obiettivi e scientifici di rilevazione dati con particolare attenzione alla tutela dei diritti delle comunità e minoranze etniche con l’obiettivo di pianificare strategie e politiche efficaci di integrazione e inclusione. E’ quanto emerso nel corso dell’incontro “Gli strumenti di conoscenza e le sfide dell'informazione statistica per la strategia d'inclusione di Rom, Sinti e Caminanti” che si è svolto il 6 febbraio a Roma presso la sede di Istat nel corso del quale sono stati presentati i risultati della prima indagine di carattere istituzionale e nazionale, condotta da Anci-Cittalia con il finanziamento di Unar, sugli insediamenti spontanei e autorizzati presenti in Italia delle popolazioni Rom, Sinti e Caminanti

“Colmare il gap informativo per ridurre discriminazioni e garantire una reale tutela dei diritti delle persone” è il principale obiettivo a cui tendere, secondo il presidente di Istat Giorgio Alleva che, in apertura dei lavori, ha sottolineato il ruolo decisivo della ricerca come importante strumento per la progettazione di politiche pubbliche inclusive di Rom, Sinti e Caminanti per il definitivo superamento degli insediamenti. Sul punto concorde anche la presidente della Commissione Immigrazione di Anci Irma Melini che ha posto l’accento sull’impegno dell’Associazione di abbandonare l’approccio emergenziale sul tema, così come si sta facendo per l’accoglienza, con particolare attenzione alla scolarizzazione e all’inclusione dei minori Rom, Sinti e Caminanti.

In questa direzione, la ricerca condotta da Anci-Cittalia che ha coinvolto tutti i 738 Comuni con oltre 15mila abitanti attraverso la somministrazione di un questionario a cui hanno risposto 606 Comuni (l’82% del totale) nel periodo tra maggio e novembre 2014, dimostra un carattere perlopiù di stabilità delle comunità di Rom, Sinti e Caminanti sul territorio.

In 206 Comuni (il 34% su 606) si registra la presenza di comunità Rom, Sinti e Caminanti con diverse concentrazioni e forme residenziali: se a livello nazionale la maggior parte delle realtà che ne dichiara la presenza si trova al Nord (58%), all’interno delle singole ripartizioni geografiche possiamo osservare che quasi il 46% dei Comuni del Nord-ovest e il 40% del Nord-est ritiene di avere popolazioni Rom, Sinti e Caminanti sul proprio territorio, mentre al Centro risultano circa il 32%, al Sud il 23% e nelle Isole il 24%.

Oltre il 72% degli insediamenti si concentra in cinque regioni: Lombardia (88), Emilia Romagna (88), Lazio (79), Piemonte (65),Toscana (53) mentre con riferimento alle dimensioni degli stessi, dalla ricerca, risulta che oltre metà (52,1%) è di piccole dimensioni (da 1 a 20 abitanti) mentre un terzo (32%) di dimensioni medie (da 21 a 100 abitanti).
Le maggiori criticità vengono registrate nei 7 insediamenti di grandi dimensioni (ovvero con più di 500 persone) e in parte dei 199 insediamenti di dimensione media (ovvero quelli da 21 a 500 abitanti). Il dato complessivo dell’indagine rivela infine che risiedono negli insediamenti censiti 29.435 persone.

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