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Sabato, 20 Aprile 2019

NIDI E DIRITTO DI SCELTA: LETTERA A VIRGINIA RAGGI

Scritto da  Redazione Feb 27, 2017

Il coordinamento nidi convenzionati scrive al sindaco di Roma: “limitare la scelta delle famiglie potrebbe determinare una drastica riduzione delle iscrizioni, privando i bambini di un percorso formativo di vitale importanza”. Sono 200 le strutture private e occupano 2000 operatori.

Infanzia, il Coordinamento nidi convenzionati di Roma scrive al sindaco Virginia Raggi “come Amministratrice della nostra città, come cittadina e soprattutto come mamma”. Il tema è l’iscrizione al bando del prossimo anno e il diritto di scelta. 

“Il nido non è solo un luogo dove lasciare i propri figli – è scritto nella lettera - mentre ci si reca al lavoro. Il nido è una rete di professionalità in grado di continuare idealmente il lavoro quotidiano che i genitori svolgono a casa, per far crescere ed educare alla vita i futuri adulti di domani.
Proprio per questo, la scelta del nido tiene in considerazione tanti aspetti, fra cui la posizione, il metodo pedagogico, l’organizzazione degli spazi, gli orari. Per far si che questo grande passo avvenga nella totale serenità e nell’ottica di una continuità educativa che parte dalla famiglia, è di fondamentale importanza garantire ai genitori la libertà di scegliere tra le diverse strutture del sistema integrato pubblico-privato dei servizi educativi 0.3 anni”.

“Il sistema integrato dei nidi della Capitale – continua - è stato sviluppato, negli anni, con un elevato investimento di risorse ed impegno da parte degli enti convenzionati, rendendo Roma una città qualitativamente al pari di tutte le principali città italiane e straniere. I nidi convenzionati a gestione privata che fanno parte di questo sistema sono più di 200 e occupano più di 2000 operatori, in prevalenza donne. Tante piccole e grandi realtà quotidianamente al fianco delle famiglie, per accompagnarle nel delicato percorso di crescita dei loro piccoli, in una delle fasi più importanti della vita (0-3 anni)”.

In una città che “mette al centro i bambini e vuole affiancare le famiglie nell’impegnativo compito educativo, diventa determinante non limitare i genitori nella loro possibilità di scegliere il nido secondo le loro preferenze, e non secondo le preferenze imposte dal bando d’iscrizione”.

“Cara Sindaca – prosegue e conclude la missiva - proprio per questo le chiediamo di tenere conto di queste considerazioni nella predisposizione del bando d’iscrizione per il prossimo anno scolastico. Limitare la scelta delle famiglie potrebbe determinare una drastica riduzione delle iscrizioni, privando i bambini di un percorso formativo di vitale importanza. Senza contare che, l’ulteriore riduzione della domanda, metterebbe in serio pericolo tanti posti di lavoro a prevalenza femminile.: siamo certi che vorrà dare ascolto alle nostre parole, nell’interesse dei cittadini e per rendere questa città un posto migliore per tutti”.

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