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Martedì, 21 Maggio 2019

CUP REGIONE LAZIO, INCONTRO AL MINISTRO: "TUTELARE 2MILA LAVORATORI" In primo piano

Scritto da  Redazione Ott 01, 2018

Il Sottosegretario al Lavoro Claudio Cominardi ha convocato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, per discutere “la controversa questione che coinvolge i 2mila impiegati del CUP (Centro Unico di Prenotazione) e ReCUP della Regione Lazio”, coinvolti nel passaggio di servizio fra le realtà uscenti e le subentranti.

La Cooperativa Capodarco, impresa sociale aggiudicataria del servizio ReCUP, è stata esclusa dallo stesso a causa di un DURC irregolare relativo alla mancata comunicazione di due codici fiscali, inserendo quindi anche il ReCUP tra i servizi investiti da questo complicato cambio appalto.

E a tale proposito, la Cooperativa Capodarco ritiene necessario sottolineare alcuni punti importanti della vicenda.

“L’emergenza sociale a cui stiamo assistendo ormai da mesi e che riguarda la sorte dei lavoratori del servizio CUP e ReCUP era già stata ampiamente segnalata a Regione Lazio dalla Cooperativa Capodarco. Ormai un anno fa avevamo inoltrato alla Regione Lazio una richiesta di annullamento della gara Cup in autotutela. L’inadeguatezza dei requisiti e delle condizioni di un bando studiato su fabbisogni delle Asl risalenti al 2013, senza clausole sociali, bandita nel 2015, aggiudicata luglio 2017, avviando il cambio a luglio 2018 era palese. Si è deciso di non dar seguito alla nostra richiesta e quello che temevamo è effettivamente accaduto, con un grave danno per i lavoratori, al centro di vertenze che ora vedono contrapposte tra loro le amministrazioni dello stato e anche le stesse parti sindacali".

"Ora - prosegue la nota - trovare a giochi fatti le risorse economiche per consentire alle aziende che si sono aggiudicate i servizi Cup con offerte al ribasso di salvaguardare i livelli salariali e di anzianità di servizio come ha fatto la Giunta della Regione Lazio, con approvazione del Consiglio Regionale, attraverso un emendamento al collegato della legge di bilancio regionale, tralasciando ogni valutazione politica  è una evidente penalizzazione per le imprese come la nostra che nella propria offerta avevano già tenuto conto di questa necessità. Stupisce francamente la facilità con la quale la Regione Lazio definisce “chiuso il caso”.

 

"Ma soprattutto, in questa vicenda - conclude - riteniamo doveroso sottolineare che il Servizio ReCup, e il destino dei suoi lavoratori, è stato “precarizzato” soltanto perché Cooperativa Capodarco, legittima aggiudicataria della gara, è stata esclusa per un DURC irregolare di fatto dovuto alla mancata indicazione di due codici fiscali. Una vicenda che ha del kafkiano per la quale ci siamo rivolti al Consiglio di Stato e, da tempo, allo stesso Ministero del Lavoro. Auspichiamo che l’incontro tra Regione e Ministero possa essere allora anche un’occasione per considerare l’insensatezza di tale provvedimento alla luce delle conseguenze da esso generato e ripristinare condizioni di equità competitiva che tutelerebbero, queste sì, lavoratori e imprese”.

 

L'ultima modifica Lunedì, 01 Ottobre 2018 12:33
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