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Nella foto il presidio dei comitati ieri al Campidoglio Nella foto il presidio dei comitati ieri al Campidoglio

ROGHI, RIFIUTI E PARCO CENTOCELLE: I COMITATI IERI AL CONSIGLIO COMUNALE DI ROMA In primo piano

Scritto da  Redazione Gen 16, 2019

Al Campidoglio irrompe la questione roghi e rifiuti. Al consiglio comunale straordinario sull’emergenza rifiuti di ieri, hanno trovato faticosamente spazio anche i comitati cittadini. Dopo una lunga attesa all’ombra del Marco Aurelio una delegazione dei comitati cittadini è riuscita ad entrare in Campidoglio per assistere alla seduta. Tra loro Comitato Parco Centocelle, A Sud, Cdca, Legambiente, i comitati Torre Spaccata, Tor Pignattara, Cinecittà e Osservatorio Tmb Salario.

Alle proteste dei sindaci e delle opposizioni si è aggiunta quella dei comitati di quartiere e delle associazioni, una protesta discreta ma sentita, basata sulla constatazione della realtà cittadina e portavoce di proposte concrete. Solo negli ultimi due anni numerosi episodi hanno portato su Roma nubi tossiche, spesso cariche di diossina, i cui effetti sulla salute umana sono devastanti anche se emergono a lungo termine. Solo per citarne alcuni: Deposito rifiuti AMA TMB Salario, via Salaria il 12/12/2018; Autodemolitore di Laghetto, Comune di Monte Compatri il 20/08/2018; Deposito rifiuti Service Lazio a Pomezia il 25/08/2017; Autodemolitore in via Maurizio Busnengo a Civitavecchia il 31/07/2018; Autodemolitore in Via Centocelle il 22/05/2018; Autodemolitore in via dell'Almone il 21/11/2017; Autodemolitore in via della Tenuta della Cervelletta il 09/08/2017; Autodemolitore in Via Centocelle il 16/07/2017; Autodemolitore in via di Pietralata il 04/07/2017;Autodemolitore in Via Maria Battistini il 01/06/2017; Deposito rifiuti E.Giovi a via Malagrotta il 25/05/2017; Deposito rifiuti Eco X a Pomezia, il 05/05/2017.

A ciò si aggiungono i numerosi roghi tossici – addirittura quotidiani in alcuni quartieri – dovuti alla combustione di discariche abusive, pratica criminale purtroppo diffusa nella città di Roma e che tiene in ostaggio interi quartieri, soprattutto nel settore est della Città. Proprio di ieri la notizia stampa “Traffico di rifiuti e roghi tossici nel Lazio: 57 indagati”.

“Cosa ancora più preoccupante – dichiarano i comitati - è l’assenza di procedure di protezione civile post incidente per la messa in sicurezza della cittadinanza, che viene lasciata a se stessa senza che questa Amministrazione sia mai riuscita ad andare oltre al “chiudete le finestre”. In particolare il Parco Archeologico di Centocelle, circondato da tre Municipi (V, VI, VII) densamente popolati, oltre a essere un Parco di 126 ettari mai realizzato, sta diventando un’altra delle tante bombe ad orologeria disseminate per la città, con rifiuti interrati, suoli contaminati e la presenza di 25 autodemolitori a rischio incendio”.

“Per questo chiediamo a questa Amministrazione, per il Parco Archeologico di Centocelle e per tutta la città di Roma: messa in sicurezza di tutti gli impianti di raccolta, trattamento e smaltimento rifiuti, compresi gli autodemolitori, verifiche del rispetto della normativa antincendio; predisposizione di procedure di emergenza da inserire nel Piano Generale di Emergenza di Protezione Civile relative ad incidente in impianti di raccolta, trattamento e smaltimento rifiuti, compresi gli autodemolitori;bonifica immediata di tutte le discariche abusive e delle aree contaminate a rischio incendio e roghi tossici”, scrivono i comitati.

Le opposizioni si sono dichiarate disponibili come primo passo a sollecitare l’amministrazione comunale attraverso la convocazione di una Commissione capitolina Trasparenza dove si renda conto delle misure prese a tutela della salute pubblica e per la messa in sicurezza dell’area del Parco Archeologico di Centocelle.

 

L'ultima modifica Mercoledì, 16 Gennaio 2019 16:43
Redazione

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