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Lunedì, 22 Aprile 2019

SAN DONATO MILANESE: LA RISORSA MIGRANTI NEL PROGETTO SPRAR DE IL MELOGRANO

Scritto da  Redazione Ott 28, 2015

A San Donato Milanese la coop sociale Il Melograno gestisce il progetto Sprar: "al centro del progetto vi è il beneficiario, da considerarsi non come mero portatore di problematiche ma, soprattutto, come risorsa da valorizzare mediante un accompagnamento reale e consapevole".

A San Donato Milanese i rifugiati imparano un lavoro e studiano: questi i principali punti del progetto gestito dalla coop sociale Il Melograno. Il progetto S.P.R.A.R. (Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati) prende avvio, per volontà del Comune di San Donato Milanese, nel Luglio 2014 e coinvolge attualmente 21 richiedenti asilo politico. Ad interessarsi del progetto, A.S.S.E.MI. (Azienda Sociale Sud Est Milano), ente gestore e la Cooperativa Il Melograno in quanto fornitori del servizio stesso. "Lo S.P.R.A.R è definibile come un progetto di seconda accoglienza – affermano dalla coop sociale - mirato specificatamente all'integrazione dei migranti accolti sul territorio stesso. Al centro del progetto vi è il beneficiario, da considerarsi non come mero portatore di problematiche ma, soprattutto, come risorsa da valorizzare mediante un accompagnamento reale e consapevole, promosso da figure professionali qualificate ed impegnate attivamente sul territorio".

In questo senso, fin dall'inizio, il lavoro ha coinvolto un'équipe multidisciplinare ed integrata composta da specifiche figure, espressione dei vari enti coinvolti (assistente sociale e operatore legale del Comune, Assistente sociale A.S.S.E.MI., Coordinatore, educatori e mediatori linguistico-culturali della Cooperativa). "Questa eterogeneità di figure ha permesso un'ampia visione d'insieme del servizio, declinata nella pratica di tutti i giorni in progetti personalizzati che hanno accompagnato i beneficiari in veri e propri percorsi tesi alla ri-conquista dell'autonomia. I richiedenti coinvolti sono per lo più di origine africana (Mali, Gambia, Senegal, Guinea Conakry, Togo, Burkina Faso) e quattro di origine afghana. Suddivisi in 4 appartamenti dislocati sul territorio, secondo la modalità di accoglienza diffusa, hanno beneficiato del supporto degli operatori che li hanno accompagnati in tutti i percorsi e le attività organizzate". I beneficiari hanno seguito corsi di alfabetizzazione presso il Cpia di San Giuliano, la Scuole Popolare per stranieri di Rogoredo e la Caritas di San Donato Milanese. "Si sono resi progressivamente autonomi nell'acquisto di generi alimentari – aggiungono dalla cooperativa - hanno avuto accesso ai servizi della Biblioteca Comunale e i luoghi di aggregazione del paese,iscritti al Centro per l'impiego dell'Agenzia Formazione Orientamento Lavoro. Hanno frequentato e frequentano attualmente corsi di formazione, sono stati attivati tirocini formativi retribuiti e alcuni beneficiari hanno iniziato un percorso lavorativo a tutti gli effetti. Presupposto fondamentale all'integrazione è stata la creazione di una rete (Associazione Sandocalling, Gruppo Scout Borgolombardo, Casa dell'Accoglienza, Caritas Diocesana San Donato Milanese, Associazioni sportive del territorio) che la Cooperativa intende ampliare con le realtà associative presenti sul territorio".

In accordo con il Comune di San Donato Milanese, i richiedenti accolti sono stati coinvolti,a più riprese, in una serie di attività di volontariato civile, esempio di particolare rilevanza in quanto simbolo di integrazione fattiva e restituzione alla cittadinanza tutta.

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