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Giovedì, 22 Agosto 2019

BANCO ALIMENTARE: IN PIEMONTE IL GUSTO CONTRO LO SPRECO In primo piano

Scritto da  Redazione Ott 09, 2018

Su nelpaese.it continua la pubblicazione delle prove finali degli studenti del Master Sociocom in comunicazione sociale dell'Università Roma Tor Vergata: articolo di Alberto Rinaldi

 

Più di 1.800 Kg di specialità e prodotti tipici di ogni Regione d’Italia sono stati donati al Banco Alimentare durante Terra Madre Salone del Gusto di Torino tra il 20 e il 24 Settembre 2018. Con due soli carrelli e un obiettivo comune, i 25 volontari hanno ricevuto formaggi, frutta, sughi, verdure, salumi, pasta, durante i giorni del Salone.  

Lo stimolo al cambiamento delle abitudini alimentari delle persone, l’agrobiodiversità dei cibi e lo scambio di conoscenze tra produttori alimentari sono stati il focus delle attività didattiche e delle conferenze dell’evento, insieme al mercato e all’enoteca dedicata. Si è creato perciò il contesto perfetto per supportare le attività del Banco.

L’ultimo sabato di novembre si svolgerà la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, durante la quale si potrà fare la spesa per chi è povero e donarla ai volontari presenti nei supermercati.  Nella stessa giornata del 2017 sono state raccolte in Piemonte 770 tonnellate di alimenti, grazie alle donazioni di prodotti a lunga conservazione come riso, pasta secca, olio, farine, omogeneizzati, zucchero, salse, carne in scatola e simili. Questi prodotti sono parte importante degli aiuti forniti dal Banco Alimentare a 112mila persone durante l’anno, oltre il 38% degli indigenti della regione.

Dal 1993 ad oggi il Banco Alimentare è stato protagonista di una rivoluzione copernicana nella lotta allo spreco alimentare attraverso la raccolta e distribuzione delle eccedenze delle produzioni agricole, delle industrie alimentari e della Grande Distribuzione alle persone in difficoltà, per mezzo di una rete di strutture caritative accreditate e l’impegno di più di 180 volontari.  Quasi metà dei prodotti distribuiti ma che non sono più vendibili, anche se perfettamente commestibili, provengono da canali di recupero, contribuendo alla lotta allo spreco alimentare. Attraverso il canale della ristorazione collettiva, i volontari piemontesi prelevano quotidianamente, presso le mense aziendali convenzionate, i piatti pronti che residuano dalla distribuzione interna.

I piatti vengono adeguatamente raccolti e trasportati alle strutture caritative per la distribuzione immediata ai loro assistiti.  L’azione del Banco Alimentare si struttura intorno a 6 attività principali: recupero da industria alimentare; usufruire delle donazioni di derrate alimentari destinate agli indigenti dal fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD); recupero da GDO; recupero da ristorazione; recupero da ortofrutta (prodotti ortofrutticoli invenduti); collette alimentari.

Michele, da 15 anni volontario del Banco, ci ha detto: “Spero che un giorno tutti coloro che aiutiamo possano aiutare a loro volta chi sarà in difficoltà”.

Alberto Rinaldi

 

 

 

L'ultima modifica Martedì, 09 Ottobre 2018 13:30
Redazione

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